Tunisino pesta barista, carabinieri lo salvano da linciaggio e lasciano andare: lui se la ride

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Montecarotto (Ancona), un immigrato ha picchiato la barista, poi ha minacciato un assessore e un consigliere comunale e viene salvato dal linciaggio della folla. Peccato.

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E’ accaduto all’interno del “Bar Caffè Agorà”. Colpita al volto dal magrebino, la barista è stata immediatamente soccorsa dai clienti, che hanno tentato in ogni modo di bloccare il nordafricano. Nella zuffa che si è venuta a creare, tra quest’ultimo ed i presenti sono volati insulti, botte e spintoni, cosa che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di alcuni passanti all’esterno del locale.

Tra questi anche un consigliere comunale ed un assessore di Montecarotto, che avevano appena concluso una seduta nel vicino municipio. Accorsi per verificare cosa stesse accadendo nel bar, i due sono stati aggrediti dal magrebino.

Prima che gli uomini intervenuti in difesa della barista linciassero il responsabile, sono purtroppo giunti sul posto i carabinieri. Protetto dai militari, così, il tunisino ha continuato a provocare i presenti insultandoli pesantemente.

Arrestato? No. L’africano è stato semplicemente allontanato e non risultano ancora provvedimenti presi nei suoi confronti.

Pesti una donna? Libero.




4 pensieri su “Tunisino pesta barista, carabinieri lo salvano da linciaggio e lasciano andare: lui se la ride”

  1. Fortuna maiala.
    Avrebbero dovuto chiudere la porte e tutti quanti i presenti avrebbero preso il figlio di p…na…fargli un bel caffè . cornetto….una passata di panna montata…due birre una per bocca e l’altra. Infilata…..fare grande festa.e premiarlo con un bel vestito grigio fumo di Londra e un bel mazzo di fiori..come premio.
    .secondo me’ non l’avrebbe più fatto

  2. Ormai l’arma e la polizia sono completamente asserviti al sistema kalergiano.
    Sapete delle epurazioni da whatsapp? Già, pare che parecchi ragazzi avessero dei nickname sgraditi al colosso perché aggressivi, il quale li ha banditi, o meglio ha bannato la loro scheda per sempre.

  3. x Adolfo, grazie, le immagini evocate dal tuo “vestito grigio fumo di Londra” sono tanto belle quanto nostalgiche, parlano di un’eleganza dimenticata, di lane seriche, preziose, di tabacchi scelti con una cura meticolosa. Di un mondo perduto e non ultimo un film strepitoso di Alberto Sordi anni 60′.

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