Patto segreto Malta-Libia per riportare i clandestini indietro: “Senza ci avrebbero sommerso”

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Malta avrebbe negoziato un accordo segreto con la Libia per riportare indietro i clandestini africani attraverso un coordinamento tra le forze armate maltesi (Afm, che includono la marina militare) e la guardia costiera libica.

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Secondo questo accordo, la guardia costiera libica intercetterebbe i barconi dei clandestini su indicazione dell’Afm prima dell’ingresso nelle acque maltesi e li riporterebbe in Libia. Lo scrive il Sunday Times of Malta.

La cosa ha sconvolto il radiotaxi degli scafisti, l’Ong Alarm Phone, fondata da un trafficante di droga poi riparato in Vaticano che su Twitter denuncia l’intesa che “impedisce alle persone di fuggire da una zona di guerra e viola le convenzioni internazionali per i diritti umani”.

Ancora: questi non fuggono dalla Libia, pagano per andarci e prendere i barconi.

Secondo fonti governative citate dal Sunday Times of Malta, i colloqui per trovare l’accordo sarebbero iniziati già un anno fa. “Con i libici abbiamo raggiunto quello che si potrebbe chiamare un’intesa – ha detto la fonte – quando c’è un’imbarcazione diretta verso le nostre acque, le Forze Armate maltesi si coordinano con i libici che le prendono e le riportano in Libia prima che entrino nelle nostre acque e diventino nostra responsabilità”. Poi la fonte ha precisato: “Se non avessimo raggiunto questa intesa l’isola di Malta ora sarebbe sommersa dai migranti”.

Comunque non si capisce cosa ci sarebbe di ‘segreto’, anche l’Italia aveva un accordo del tutto simile quando c’era Salvini.

Semmai più interessante il patto segreto tra Malta e Ong prima dell’arrivo di Salvini. Che dava accesso alla navi delle ong ai porti maltesi per la logistica, a patto che, poi, non portassero mai il carico umano a Malta. Ma in Italia.




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