Segre, minacce non esistono: scorta per falso striscione

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Pare che non le minacce che avrebbero portato alla scorta per il senatore a vita Liliana Segre non esistano. Che tutto sia scaturito da una ‘fake news’.

Uno striscione di Forza Nuova che, oltre a non essere minaccioso, era riferito al sindaco di Milano:

Ripetiamo: l’apparato sinistro sta usando questa persona per i propri scopi. Non si lasci strumentalizzare, senatore.




8 pensieri su “Segre, minacce non esistono: scorta per falso striscione”

  1. Anche se la scorta non è scaturita dagli insulti e le minacce su Facebook alla Senatrice, tali azioni sono comunque deprecabili e chi le commette sono persone microcefale, anche perché sono rivolte ad una signora che ha quasi 90 anni, a prescindere dal fatto che è ebrea. Detto ciò, è evidente che la sinistra sta strumentalizzando tutto ciò per fare delle leggi che comprimono la libertà di espressione su internet ai danni di chi non condivide il Pensiero Unico Dominante liberalprogressista, immigrazionista, “gretinista” e terzomondista, di cui sono portatori. E menomale che i dittatori sono solo Putin o Orban…

    1. Giusto stasera intorno alle e 21 e 15, qualcuno con un idirizzo IP Malese ha “vandalizzato” in maniera molto delicata la pagina wikipedia della Signora in questione. Giusto due cosette, ma molto molto carine. Una in particolare.

  2. Il problema Werner è se insultibo minacce a Segre siano mai esistiti. Insulti social per fare commissione e lei non ha social. Sappiamo che la vera bestia dei social è quella del black mailer di Orgosolo e Puuhuhuh Enter…
    Ci voleva tanto?

    Poi dici che c’è bisogno scorta per minacce da dimostrare o per lo meno mostrare. E poi ne dai la colpa a Salvini.

    Ma poi contro Soros ma chi se ne frega della Segre, con tutto il rispetto. ..

    1. Chi ha Facebook sa meglio di me (che non ce l’ho), che per insultare o minacciare qualcuno, non necessariamente lo fa sulla sua pagina personale, ma attraverso commenti postati sui gruppi per commentare notizie o altro. Quindi il fatto che la Segre non abbia un profilo FB, non significa che non li abbia ricevuti questi insulti, magari postati su pagine di movimenti di estrema destra, sui quali come sappiamo FB ha avuto un atteggiamento censorio.

      Essere destinatari di insulti, offese o minacce, è inevitabile quando si è un personaggio pubblico. A Berlusconi da quando è in politica, quante gliene hanno dette? Di tutti i colori, eppure quale commissione parlamentare è stata istituita? Nessuna. O lo stesso Salvini, che per la sinistra è diventato il “nemico pubblico n. 1”, forse più di Berlusconi, e cosa è successo? Nulla. Il fatto è che quando vengono toccati personaggi della sinistra, o personaggi da essa coccolati (come Barwuah), scoppia il finimondo, e con la scusa di combattere l’odio sul web attuano una vera e propria censura verso chi non la pensa come loro.

  3. non ci capiamo. Non ho detto chw non li ha ricevuti ma che per essere citata con insulti la segre addirittura in social dove lei nn wsprime direttamente opinioni mi sembra ancora meno probabile. E poi ho affermato che per il club dei #facciamopena non è difficile creare utenti fake a posta per insultare e creare a posta il caso. Devo dirti che visto l’andazzo è molto più probabile il caso sia montato che reale. La Segre fa le veci della Boldrini che prob insulti ne riceve ma non avrebbe avuto solidarietà nazionale. WEBER sei troppo poco malizioso.

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