La sinistra vuole mettere al bando la democrazia: “Una legge per sciogliere i partiti neofascisti”

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Ovviamente, i ‘neonazisti’ sono partiti che neonazisti non sono. E comunque, in democrazia, sono gli elettori a decidere chi sta fuori dal Parlamento, non una minoranza di invasati che si crede investita di una rivelazione religiosa.

“Gli attacchi a Liliana Segre confermano che il clima è pessimo. Rilancio la proposta di legge che ho presentato mesi fa sullo scioglimento dei partiti neofascisti.La maggioranza deve accelerare su questo tema”. Luca Pastorino, deputato genovese di Leu ed ex candidato alla presidenza della Regione Liguria, torna alla carica sulla sua proposta di legge per la messa al bando dei partiti di ispirazione neofascista, in particolare Casapound e Forza Nuova. La pdl, depositata in Aula su input della collega di partito Laura Boldrini, ora passata al Pd, era rimasta ora sulla carta. Ma ora Pastorino, ex sindaco della cittadina ligure di Bogliasco, ci riprova.

Ma cosa prevede la proposta di legge depositata a fine 2018 da Pastorino e destinata forse ad essere discussa dal Parlamento? Come spiega lo stesso deputato di Leu, “il testo presentato a Montecitorio mette in campo una serie di iniziative, dalla chiusura alla confisca dei beni, per contrastare le organizzazioni che si richiamano al fascismo. Oltre allo scioglimento sono previsti dei progetti culturali e l’istituzione di un osservatorio per fare in modo che questi episodi non avvengano più”. Provvedimenti che agli occhi dell’onorevole e del suo movimento rappresentano “l’unico vero modo per affrontare la vergogna accaduta a Liliana Segre”.

Nello specifico, Pastorino aveva presentato due proposte di legge. La prima prevedeva lo “scioglimento di qualsiasi associazione, movimento o comunque di un gruppo di persone non inferiore a cinque che persegua finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista o rivolgendo la sua attività all’esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del fascismo o compiendo manifestazioni di carattere fascista”. Mentre la seconda chiedeva “l’istituzione di un osservatorio nazionale web che mini fin dai primi passi la costituzione di nuove realtà di stampo neofascista e neonazista”.




8 pensieri su “La sinistra vuole mettere al bando la democrazia: “Una legge per sciogliere i partiti neofascisti””

  1. Fuori Argomento:

    Un mio “corrispondente from Down Under” mi fa notare una curiosità – Fioramonti suona molto simile a Montefiore: la famiglia Montefiore è una nota famiglia di banchieri sefarditi imparentata coi Rothschild. In particolare mi segnala Moses Montefiore da Livorno come antesignano del Sionismo. Già sapevamo che la moglie di Fioramonti è di naso e anche lui ha un gran bel genotipo se lo si osserva attentamente. Cohencidenze, di sicuro.

  2. Il punto è ufficialmente di non ritorno. Ormai così come é messa oggi l’Italia non è recuperabile. Vale la pena battersi per dei valori che solo noi vediamo? Quello che noi definiamo libero arbitrio per la maggior parte dei connazionali è opporsi al naurale evolversi degli eventi. Lo so che è abominevole ma purtroppo è la realtà. A questi punti valorosi individui si sacrificano lottando per qualcosa che è considerato anacronistico. Ora è meglio lasciare il relitto che affonda. Non mi chiedo più se andando via faccio il loro gioco ma egoisticamente non voglio più vivere in un posto inospitale, profondamente ingiusto che non sento più mio.

  3. Ieri ero talmente depressa per le news che non sono ho sbagliato un congiuntivo ma nemmeno ero in vena di giochini, oggi mi sono un po’ ripresa e l’ho guardato, c’era anche il nostro Duce! Magari le cose fossero andate in maniera diversa dalla realtà.

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