Cani per fermare i clandestini, la Sinistra: “E’ spaventoso”

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Una mozione di Fratelli d’Italia a Trieste chiede il ritorno dei cani poliziotto alla frontiera, per arginare l’immigrazione clandestina.

I consiglieri di Fratelli d’Italia, infatti, hanno presentato una mozione che mira a “garantire la sicurezza dei cittadini” e chiede la riattivazione del Nucleo cinofili della polizia di Stato, sospeso nel 2002. “La sua riattivazione porterebbe ad un’azione di contrasto nei confronti dello spaccio di droga soprattutto all’ esterno di certe scuole”, ha spiegato il consigliere Gabriele Cinquepalmi.

I cani poliziotti, infatti, “costituiscono uno degli strumenti più efficaci per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina, che proprio negli ultimi mesi sta assumendo dimensioni mai viste prima, considerando che i canali di transito di questi soggetti sono spesso impervie zone carsiche a cavallo dei confini”. La proposta ha avuto il via libera della giunta. Il sindaco, però, ha chiarito che le unità cinofile verranno usate solamente per contrastare lo spaccio di droga. Delusione.

“Sono rimasta impietrita – protesta la consigliera di Italia Viva, Antonella Grim – Al netto dell’ottimo utilizzo delle unità cinofile per la ricerca di sostanze stupefacenti, capisco che inserire un “pizzico di migranti” ci sta sempre in questo periodo, ma lo trovo davvero spaventoso”.




3 pensieri su “Cani per fermare i clandestini, la Sinistra: “E’ spaventoso””

  1. Si sono utilizzati da anni, cosa c’è che non va nei cani? Hanno paura che il loro fiuto rovini gli affari dei loro protetti? Bisognerebbe fare le indagini per bene perché mi pare che difendano troppo la malavita, forse sono loro al vertice dello spaccio? Diversamente perché non contrastarlo.

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