Ospedale nega le cure ai ‘razzisti’: viola i loro ‘TOS’

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Facebook ti banna. In Italia ti vietano lo stadio. Ma in Inghilterra sono avanti e ti negano direttamente le cure.

Hai atteggiamenti razzisti? Una clinica di Bristol (Gran Bretagna) ti interrompe le cure mediche. Secondo quanto riportato dalla Bbc, la struttura medica del North Bristol Trust (Nbt) ha lanciato la campagna “Cartellino rosso contro il razzismo”, in cui saranno sospese le cure per un determinato periodo a chiunque verrà sorpreso in atteggiamenti (frasi o anche gesti) di stampo razzista, sessista o omofobo verso gli altri pazienti o il personale medico-infermieristico. La negazione delle cure, quindi per punire un “reato di opinione”.

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Il capo del personale dell’Nbt Andrea Young ha spiegato che la sospensione delle cure avverrà in più fasi, proprio come l’espulsione da una partita di calcio: al paziente indisciplinato prima verranno assegnati due cartellini gialli di avvertimento, a cui farà poi seguito il cartellino rosso che decreterà l’interruzione della terapia.

“Stiamo mandando un segnale forte”, spiega la Young. “Ogni forma di razzismo o discriminazione non sarà più accettata, e vogliamo che il nostro staff denunci ogni comportamento razzista e vogliamo che chiunque sappia che per tali atteggiamenti ci saranno conseguenze”. Le fa eco Alex Raikes dell’associazione Sari (Stand against racism and inequality): “E’ fondamentale che gli ospedali continuino ad essere un ambiente sicuro, rispettoso ed inclusivo, e che il personale sia pienamente supportato quando viene subito un abuso”.

Non agli stupratori. Non agli assassini. Ma a chi è contro l’immigrazione.

Del resto gli ospedali britannici ormai non hanno quasi più medici inglesi.




8 pensieri su “Ospedale nega le cure ai ‘razzisti’: viola i loro ‘TOS’”

  1. Queste due “signore” dal corredo genetico ambiguo gestiscono strutture che hanno il 104% dei letti occupati, quindi hanno bisogno di far parlare di altro.
    Precisiamo che la Young è probabilmente di naso (sicuramente lo è il suo capo, madama Romaine) mentre la Raikes è mezza “cacastrade”.
    Da queste due non mi farei prescrivere nemmeno una supposta. Noi Nazi ci curiamo in cliniche molto esclusive.

  2. Negare le cure ad un malato di destra o che manifesta dissenso per il sistema, è un modo per eliminarlo, quindi c’è in atto, innegabilmente, una pulizia etnica per chi non si allinea.
    Per ora hanno scelto metodi alternativi ma sempre di soppressione si tratta.

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