Intellettuale di sinistra: “Italiani non esistono” – VIDEO

Condividi!

Tal Carofiglio, intellettuale radical chic:

Si può usare un concetto logico e dedurre chi siamo da chi, certamente, non siamo: non siamo africani, non siamo cinesi, non siamo scandinavi.

Ci possono essere africani con la cittadinanza italiana, ma non sono italiani. Ci possono invece essere italiani di religione musulmana, perché la religione può essere una scelta soggettiva anche sbagliata.




6 pensieri su “Intellettuale di sinistra: “Italiani non esistono” – VIDEO”

  1. Vanno incalzati sul concetto di razza, la scienza è con noi. Ovvio che siamo nazionalisti ma bisogna cedere qualcosa per semplificare le questioni e perchè la nostra logica diventi inoppugnabile. Balotelli è Italiano? Lo è di cittadinanza ma non può esserlo geneticamente perchè essendo negro è lontano dal bianco ed il vero Italiano deve essere bianco perhè banco lo è stato per secoli e quindi da sempre. Allora diranno, quindi i negri vanno aciati? Se convenisse risponderei si, ma meglio dire, cacciati se sono già cittadini italiani ed incensurati no, ma siccome inquinano la razza bianca allora no ricongiungimenti familiari e si ad immigrazione dall’europa dell’est possibilmente Ucraini più bianchi possibile per rimediare al danno fatto finora. Se poi tutti dicon, no, i negri vanno cacciati, sterminiamoli, beh fate voi…

  2. Se non esistono gli italiani, allora non esistono neppure gli spagnoli, visto che la Spagna è più uno Stato che una Nazione, dato che è composta da consistenti gruppi etnici, quali gli aragonesi, i baschi, i castigliani, i catalani e i galiziani. Come allora non esistono gli svizzeri, visto che la Svizzera è formata da tedeschi, francesi, italiani e romanci, oppure i belgi, che altro non è che un termine burocratico per indicare i fiamminghi (olandesi), valloni (francesi) e tedeschi. Sicuramente italiani in senso etnico non lo sono i sardi, gli altoatesini, i patoisant valdostani e gli sloveni delle province di Gorizia e di Trieste, ma costituiscono una minoranza della popolazione che raggiunge poco meno del 3% del totale, e pertanto essendo popolazioni autoctone all’interno dei nostri confini, sono cittadini italiani.

    Detto ciò, non si può fare trasporre lo stesso discorso agli immigrati, specie quelli arabo-islamici, asiatici e africani subsahariani, perché sono popolazioni allogene ed hanno un’identità molto forte. Come dice Frollini, in linea teorica gli immigrati dell’Est Europa sono più assimilabili in quanto di razza bianca e religione cristiana, ma è molto relativo perché ormai con la diffusione di internet e delle tv satellitari, il legame con i loro paesi d’origine lo mantengono comunque. Inoltre, mi chiedo, ma come si fa a parlare di integrazione di una grande massa di immigrati stranieri, di cui metà extraeuropei, se in Italia dopo 100 anni non siamo riusciti a integrare gli altoatesini germanofoni, che sono “italiani” solo a livello burocratico e a tutt’ora la quasi totalità mostra vivi sentimenti irredentistici verso l’Austria?

  3. È un mistero di come i bolzanini riescano a spupazzarsi l’orda di stranieri e al tempo stesso rimanere, come dice Werner, attaccati alle loro usanze filoaustriacotedesche, visto che non contemplano nemmeno la presenza di connazionali sul loro suolo.
    Ma davvero vi hanno fatto il lavaggio del cervello se pensate che l’Italia senta la necessità di stranieri. Bulgari…slavi…Cercate il male minore! BASTA MANDIAMOLI TUTTI A CASA LORO!!!

Lascia un commento