Germania invia 007 ad interrogare i ‘profughi’ sbarcati in Italia: “Sono pericolosi, non li vogliamo”

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Lo avevano detto:

Germania ha deciso: «Lasciamo i clandestini in Italia»

E ora, funzionari dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), ossia i servizi segreti interni della Germania, e agenti di polizia tedeschi, si sono recati in Italia e a Malta per interrogare i migranti che sbarcano nei due paesi. L’obiettivo è valutare la sussistenza di possibili rischi di spionaggio o estremismo nel quadro dell’autorizzazione di sicurezza “obbligatoria, prerequisito per l’avvio di una procedura di asilo” in Germania. Tali interrogatori si basano sul regolamento di Dublino, la normativa dell’Ue in materia di protezione internazionale. È quanto reso noto dal ministero dell’Interno tedesco nella risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo di La Sinistra al Bundestag. Il dicastero ha aggiunto che, presentandosi come “impiegati del governo” e nell’esercizio delle loro responsabilità, gli agenti del BfV e della polizia tedesca hanno condotto interrogatori di migranti nei centri di accoglienza in Italia e a Malta, impiegando di solito per ciascun profugo tra le tre e le quattro ore con delle pause. Il BfV registra i dati personali essenziali delle persone per cui risultino preoccupazioni in materia di sicurezza. Come riferisce oggi il quotidiano “Berliner Sonntagsblatt”, per la deputata di La Sinistra Gokay Akbulut, l’impiego del BfV all’estero è “estraneo al sistema”. Il servizio può, infatti, operare “esclusivamente in Germania e soltanto in casi eccezionali molto specifici in altri paesi”, ha osservato Akbulut.

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Non solo. La Germania annuncia (di nuovo) il pugno duro sui migranti che cercano di attraversare il confine.
La polizia federale tedesca ha infatti ricevuto ordine di effettuare più controlli ai confini per fermare i clandestini che vogliono tentare di entrare nel Paese violando le regole sull’immigrazione. Ad annunciare la chiusura delle frontiere è il ministro dell’Interno, Horst Seehofer: “La polizia federale condurrà controlli flessibili a tutte le frontiere tedesche”, ha detto.

Per Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, la stretta ai controlli sui confini tedeschi “significa una sospensione del trattato di Schengen”. L’esponente leghista ricorda poi che la Francia ha da tempo ripristinato i controlli alle frontiere e proprio in questi giorni ha annunciato nuove misure restrittive. “Dunque Parigi e Berlino possono chiudere i propri confini per fermare i clandestini ma se a farlo, fino a qualche mese fa, era l’Italia con il ministro Salvini partivano subito le critiche e ci definivano inumani? Alla faccia della coerenza, due pesi e due misure a seconda della convenienza”, attacca Calderoli.

“Così adesso tutti hanno le frontiere blindate, Austria, Slovenia, la Svizzera extraUE, tutti… tranne l’Italia del porte aperte e dei porti aperti”.




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