“AllahAkbar, italiani morite vi sgozzo!”, folla lo circonda per linciarlo

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Prima lancia una bottiglia contro la gente che affollava la piazza, poi minaccia di morte poliziotti e passanti al grido “Allah Akbar”

Ha urlato agli agenti che “nazisti e fascisti hanno ammazzato troppo pochi italiani”, quindi ha gridato più volte “Allah Akbar”.

Ha opposto resistenza agli uomini del reparto Sicurezza, facendo anche più volte un segno con un dito fatto passare di traverso sulla gola. Infine ha simulato un malore fingendo di avere difficoltà respiratorie, ma dopo essere stato soccorso dall’ambulanza e trasportato al Galliera in codice rosso, i medici hanno scoperto che il suo unico problema era tutto l’alcol che aveva bevuto e lo hanno dichiarato guaribile in tre giorni: giusto il tempo di smaltire la solenne sbronza.

L’uomo è così stato denunciato per ubriachezza manifesta, minacce e resistenza a pubblico ufficiale e getto pericoloso di oggetti. È stato anche sanzionato ai sensi dell’ordinanza del Sindaco sulle bottiglie di vetro di notte nell’area della movida e gli è stato anche imposto un ordine di allontanamento di 48 ore.

Insomma, uno minaccia di morte passanti e agenti e viene solo denunciato. Con l’ordine di lasciare Genova e, magari, sgozzare qualcuno a San Remo. Stato di merda.




2 pensieri su ““AllahAkbar, italiani morite vi sgozzo!”, folla lo circonda per linciarlo”

  1. Forse tra i fumi dell’alcool ed il delirio cui queste razze primitive facimente cadono, lo scimmione qualcosa di sensato lo ha detto. Mi autocensuro perchè con la commissione Segre che vigila non si sa mai.

    1. Frollino la tua stupidità davvero è senza confini, sarebbe bene che tu espatriassi, l’Italia si trova in queste condizioni perché gente vigliacca come te teme anche la propria ombra.
      La segré è una vecchia putt@n@ e farà una morte orribile, me lo sento, perché i temi trattati dall’africano sono scesi pendicolarmente dalla ue e rimbalzando tra i centri sociali come in un vecchio flipper, arrivano alle bocche dei primati.
      A casa loro non si toglievano nemmeno le mosche dal grugno lurido, ora si mettono a disquisire di storia brandendo un collo di bottiglia. Una storia che tra l’altro non li riguarda, se non accidentalmente per i proggetti benefici che il nostro Duce aveva intrappreso in Abissinia, ma abortiti in tutta fretta con la lungimiranza che lo contraddistingueva.
      Genova è una delle città più colpite per la quantità inverosimile di presenze straniere il numero è tale da levare il respiro.

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