Conte, l’arroganza della disperazione: ‘Umbria minuscola regione’

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“Sarebbe un errore interrompere questo
esperimento per via di una Regione che
ha il 2% della popolazione nazionale”.

E’ la prima analisi a caldo fatta dal
presidente del Consiglio, Giuseppe
Conte, secondo quanto riporta il Cor-
riere.it rispetto alle ripercussioni
del voto umbro sul governo.

Il premier poi, in merito alla campagna
elettorale, prende le distanze e spie-
ga: “Se avessi voluto fare campagna
elettorale avrei girato porta a porta
un mese, 24 ore al giorno”.




Vox

5 pensieri su “Conte, l’arroganza della disperazione: ‘Umbria minuscola regione’”

  1. “Se avessi voluto fare campagna
    elettorale avrei girato porta a porta
    un mese, 24 ore al giorno”… cosi le avrebbe trovate tutte chiuse le porte…. continua ad ignorare il fatto che non e’ stato eletto…

  2. I giallofucsia avrebbero perso anche in una regione più grande. Quello che è accaduto in Umbria, accadrà anche in Emilia-Romagna e Calabria, altro che “2% della popolazione”. Forse il prof. Giuseppi non ha ancora capito che questa alleanza PD-M5S è dannosa soprattutto per i grulletti. Inoltre l’esito di queste regionali ci dice meglio ancora che la gente ha bocciato il governo giallofucsia: quasi il 65% degli elettori si è recato alle urne, il che rende ancora più legittima la vittoria del centrodestra.

  3. Il commento di Conte è stupido a mio avviso perché non sono le dimensioni della regione su cui vanno fatti i calcoli ma, casomai, la densità di popolazione per km quadrato. In più, trattandosi di scelte politiche è importante il fatto che abbiano cambiato opinione. Una regione che è sempre stata a sinistra un risultato di questo tipo diventa eclatante.

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