Sesto, assessore Lega caccia 600 immigrati in 2 anni dalla sua città

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E’ arrivato a quota 600 il numero di “daspo urbani” emessi dal comune di Sesto San Giovanni, strappato nel 2017 da una coalizione guidata dalla Lega e con sindaco Roberto Di Stefano.

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“Sesto San Giovanni modello di sicurezza”, esulta il primo cittadino dell’ex Stalingrado d’Italia alle porte di Milano.

Dei 600 daspo urbani, 226 sono stati emessi nel corso di quest’anno, mentre sono 205 quelli del 2018 e 169 nel 2017. Sono 246 gli i provvedimenti di allontanamenti per bivacco, 208 per mendicità, 78 per intralcio pedonale e 68 per commercio abusivo. La composizione, degli espulsi dalla cintura urbana è eterogenea per nazionalità. Si tratta di extracomunitari africani – 90 nigeriani, 40 senegalesi, 25 egiziani -, asiatici bengalesi (59 bengalesi) e sudamericani (42 peruviani, 24 ecuadoriani).

L’assessore leghista alla Sicurezza, Claudio D’Amico, spiega: “La nostra operazione continua a dare risultati importanti e per questo ringrazio e faccio i complimenti agli agenti della Polizia Locale perché dietro a tutto questo c’è un grandissimo lavoro”, ha dichiarato. “Abbiamo tolto dalle strade di Sesto parecchia gente che importunava i cittadini e ci siamo resi conto che l’Italia è diventata terra di conquista da parte degli stranieri come dimostrano le oltre quaranta nazionalità dei soggetti sottoposti ad allontanamento”, e conclude: “Un terzo dei fermati è pure finito in questura perché ricercati o clandestini con precedenti ordini di espulsione: noi abbiamo scoperchiato tutto ciò”.

Il sindaco Roberto Di Stefano si complimenta con gli agenti di polizia e militari dell’Arma per il “costante presidio del territorio e per il raggiungimento di questo altro importante traguardo. In tutta Italia, e non solo, si parla di ‘modello Sesto’ in tema di sicurezza e di questo ne siamo molto orgogliosi. Il fatto che ci sia una recidiva così bassa negli allontanamenti dimostra che lo strumento dei daspo funziona al meglio”. E conclude spiegando che “persino la sinistra, vedi Milano, è stata costretta a darci ragione, seppur con colpevole ritardo. Gli allontanamenti sono una misura indispensabile per garantire sicurezza e decoro ai cittadini”.

Il problema è che ci vuole un ‘daspo nazionale’, altrimenti il problema si sposta da una città all’altra. Certo, se tutte le città fossero governate dalla Lega…dovrebbero espatriare.




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