Grazie Bonafede: SKY gratis per i detenuti in massima sicurezza

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Volete vedere le partite su Sky gratis? Avete due scelte: sbarcare a Lampedusa e finire in qualche hotel, oppure uccidere qualcuno.

I detenuti ad alta sicurezza del carcere di Livorno potranno infatti vedere le partite di calcio a pagamento su Sky, mentre, per motivi economici, tale possibilità sarebbe preclusa a tutti gli altri reclusi in regime ordinario. Lo riferisce il sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) tramite il segretario Leo Beneduci.

“Non vogliamo soffermarci – sottolinea Beneduci – alle comuni considerazioni di buon senso, secondo le quali la possibilità di poter assistere alle gare calcistiche a pagamento in televisione, con gli attuali stipendi, non è una prerogativa a cui possono accedere molti degli attuali cittadini italiani, mentre, nel carcere di Livorno, ciò sarebbe reso possibile gratuitamente a detenuti ad alta sicurezza, in alcuni casi con probabili collegamenti alla criminalità organizzata”.

“Ma, oltre a ciò – prosegue il segretario dell’Osapp – l’iniziativa dimostra a nostro avviso quanto poco si tengano presenti nell’attuale amministrazione penitenziaria i rischi aggiuntivi che determinate scelte possono ingenerare in danno del personale di polizia penitenziaria. È assai probabile che consentire la visione degli incontri calcistici solo a una parte dei detenuti determini le proteste della restante popolazione detenuta a Livorno e che, come sempre più spesso accade nelle carceri italiane, vedrà nei poliziotti penitenziari in servizio nelle sezioni detentive i più diretti responsabili di tale sperequazione, con quanto ne può conseguire”.

Beh, qui il problema non è che gli altri detenuti non le vedono, ma che qualcuno di loro le veda.




Un pensiero su “Grazie Bonafede: SKY gratis per i detenuti in massima sicurezza”

  1. Intanto nel mondo:
    l’equilibrio si è rotto, gli Americani pensano di poter vincere.
    Il trattato INF è formalmente scaduto il 2 di agosto e tutti hanno iniziato a produrre missili “sospetti”. Ricorda un po’ il momento in cui tutti hanno messo in cantiere navigli sospetti negli anni 30 del secolo scorso.
    Sta per essere testato sui trimarani classe Portland il progetto SSL-TM di Northrop Grumman – un laser a stato solido da circa 150 kW. Pochino per abbattere qualcosa di sostanzioso, tuttavia i loro analisti ormai hanno messo i cannoni laser nella categoria “quando” e non nella categoria “se”. Dicono che si parli di un oggetto di dimensioni compatibili con questo tipo di nave che deve essere soltanto sviluppato nella maniera corretta. La cosa in effetti interessante di cui si parla meno sarebbe la “batteria/generatore” che serve per alimentarlo perchè si dice che un colpo costi un dollaro. Si dice. (Fonte: Guy Renard, il capo di Northrop Grumman)
    Questa arma nasce dalla necessità di superare il fatto che i Russi e i Cinesi sappiano contare e sappiano quanti SAM vengono trasportati da un gruppo di fuoco delle flotte Americane, perchè la loro tecnica di saturazione non assicura più la sopravvivenza del classico gruppo da battaglia “Aegis” di quattro portaerei. Tom Clancy lo sapeva già negli anni 80 comunque che i russi sapevano contare.
    Io lo vedo, per ora, più come un sensore sostitutivo e migliorativo dei radar (che perdono affidabilità più ci si avvicina al bersaglio al contrario del laser), però io sono un rurale e non un analista militare. Per ora ci si può abbattere un drone o affondare un motoscafino. In campagna per abbattere un missile antinave a circa venti chilometri di distanza serve circa 1 megawatt e ne servono almeno 3 per abbattere un missile balistico o un glider ipersonico e siamo parecchio lontani. Quattro anni fa comunque avevano un laser da 30 kW (modello AN/SEQ-3 XN-1 installato sul trasporto da sbarco Ponce). Certo, nel 39 nessuno avrebbe pensato a Hiroshima, ma volete mettere che impressione faceva la corazzata Yamato?
    Nel frattempo Shoigu oggi era a Pechino a denunciare il fatto che gli Americani sono dei bastardi proprio perchè il 18 di agosto hanno testato il primo missile in violazione del trattato INF e ha ricordato che Zio aveva detto che lui non li avrebbe certo costruiti per primo ma se gli altri lo avessero fatto…
    La Gottemoeller, vice capo della NATO, ha subito risposto che Zio è un puzzone e che lui ha iniziato per primo.

    Ma intanto stasera c’è la partita, quindi che ci frega?

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