Migrante si masturba davanti ai militari: libero perché atti osceni depenalizzati da Renzi

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Il 23enne di nazionalità peruviana si era ubriacato in compagnia del fratello di 18 anni, vagando per i locali della città.

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Era stato trovato accasciato davanti ad un locale intorno alle 6:30 di sabato mattina. All’arrivo degli uomini della questura di Vicenza il sudamericano ha dato in escandescenze.

Prima le minacce ed i pesanti insulti rivolti ai poliziotti, a cui non ha premesso di avvicinarsi e di farsi identificare. Successivamente, dopo essersi spogliato completamente, ha iniziato a masturbarsi davanti a chi invece di fregarsene lo aveva soccorso e agli stessi uomini in divisa.

Fermato, il 23enne è stato tratto in arresto e condotto negli uffici della questura.

Per lui, però, solo una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad un’ammenda da poco più di 10mila euro. Perché il governo Renzi, come ricorderete, ha depenalizzato i reati di turpiloquio, ubriachezza molesta e, soprattutto, atti osceni in luogo pubblico. Sanzionato per ubriachezza molesta anche il fratello di 18 anni.

Voi capite che uno come Renzi non poteva rischiare di finire in carcere insieme coi genitori.




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