Desiree stuprata a morte: 4 profughi a processo per omicidio

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Quattro profughi sono stati rinviati a giudizio per l’omicidio di Desiree Mariottini, la 16enne stuprata a morte tra il 18 e 19 ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato nel quartiere multietnico San Lorenzo a Roma. Lo ha deciso il gup.

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Le quattro bestie sono accusate di omicidio volontario e violenza sessuale di gruppo e cessione e somministrazione di droghe a minori.

Il processo è stato fissato per il 4 dicembre davanti alle terza corte d’assise.

A processo i nigeriani Alinno Chima, Mamadou Gara, detto Paco, il ghanese Yusef Salia e il senegalese Brian Minthe: tutti con protezione umanitaria, quella inventata dalla sinistra per foraggiare le coop, la stessa di Oseghale.

Tutti assassini col permesso umanitario. E ora il Pd e il Vaticano vorrebbero tornare la ‘protezione umanitaria’ abolita da Salvini: per tornare a fare affari ed avere giovani maschi africani a disposizione.

Fanculo.

Soprattutto lui e il suo avvocato:

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I primi tre fermati erano due senegalesi, irregolari (avevano fatto richiesta di asilo) in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43. Il terzo è un nigeriano di 40 anni. Hanno tutti e tre precedenti per spaccio di droga. I capi di imputazione sarebbero gli stessi: omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti.

Mamadou Gara aveva un permesso di soggiorno per richiesta d’asilo scaduto ed aveva ricevuto un provvedimento di espulsione. L’uomo si era reso irreperibile. Era stato poi rintracciato dal personale delle volanti a Roma il 22 luglio 2018 ed era stato richiesto nulla osta dell’autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico.

Yusif Galia, cittadino del Ghana sospettato di essere il quarto uomo e bloccato a Foggia, era in possesso di 11 chilogrammi di droga. Secondo fonti investigative, lo stupefacente era nella baracca dove è stato trovato l’uomo, nella baraccopoli che circonda il Cara – Centro richiedenti Asilo politico di Borgo Mezzanone. L’uomo è stato trovato in possesso anche di una pistola giocattolo, di metadone e di qualche grammo di hascisc. All’arrivo delle forze dell’ordine si è barricato nella baracca ed è stato necessario sfondare la porta per arrestarlo.




Un pensiero su “Desiree stuprata a morte: 4 profughi a processo per omicidio”

  1. Ma che belle fotografie…Che bel Terzetto merdoso. Pluri pregiudicati..Spacciatori e violentatori.Rinviati a processo?Saranno liberi nel giro di 48 ore.Per questi luridi negri di merda ci vogliono camere a gas e forni crematori.Mi ripeto….Voi NON sapete la merda che vi ha messo in casa il Pd.Non li conoscete e non avete la minima idea di quello a cui possono arrivare.

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