Tram fermi a Milano, sindacati: “Scioperiamo per lo ius soli”

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I sindacati se ne sbattono dei lavoratori e vogliono importare nuova concorrenza a basso costo: organizzano scioperi per fare entrare più concorrenti per i loro iscritti!

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La protesta è indetta dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali CUB e SGB con, tra le altre, le seguenti bizzarre motivazioni: “[…] contro i decreti 1 e 2 di Salvini, contro le guerre interne ed esterne, nonché contro le spese militari, per abolire le diseguaglianze di genere e quelle nei confronti degli immigrati, per la regolarizzazione di tutti gli immigrati, Ius soli, no ai respingimenti, chiusura CPR”.

E contro il riscaldamento climatico no?




4 pensieri su “Tram fermi a Milano, sindacati: “Scioperiamo per lo ius soli””

  1. Altrove mettono a ferro e fuoco una città, in intero paese, per futili questioni come un aumento dei trasporti.
    Noi ci possiamo vantare di non farci scalfire da nessun provvedimento, sembra che ogni cosa si possa affrontare senza conseguenze. La flemma inglese impallidisce al confronto. Purtroppo non è così positivo, questo è un meccanismo di difesa, cioè ignorare tutto ciò che ci ferisce, ci spaventa, ci fa orrore, non esista ma verrà il giorno che gli occhi dovremo aprirli per forza. Tutto questo LORO lo sanno, conoscono i nostri stati d’animo e soffiano in tal senso.
    Su Focus parlano di pandemie, succede sempre più spesso in tv e nel web, mi chiedo se è per prepararci psicologicamente al peggio o se è per tormentarci per farci vivere male, ogni giorno in internet riceviamo notizie sul tempo ma sono catastrofiche…lo avete notato? Se é estate è normale che sia caldo, ma tentano di farti intendere che si morirà sulle braci ardenti. Se è autunno i venti saranno, secondo le previsioni, come la peggiore bora elevata al cubo. Davvero ridicoli.

  2. Fossi un lavoratore iscritto ad una di quelle due sigle sindacali non ci penserei due volte a cancellare la mia iscrizione e strappare la tessera. Non solo ogni lavoratore iscritto ad un sindacato si vede sottratta una piccola quota del proprio stipendio (trattenuta sindacale), ma deve pure accettare che il sindacato di cui fa parte invece di occuparsi dei diritti suoi si occupi di questioni che nulla hanno a che vedere con le problematiche del lavoro, ma di questioni che riguardano la politica, e per giunta di una certa parte.

    Tra l’altro non si capisce perché tutte le categorie produttive (agricoltori, artigiani, commercianti, industriali, ecc.), sono rappresentate da un unico sindacato, mentre invece i lavoratori dipendenti sono rappresentati da numerose sigle sindacali e per giunta ognuna con una propria connotazione politica. Secondo me è giusto che anche i lavoratori siano rappresentati da un unico sindacato e possibilmente apolitico.

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