Ragazzino italiano accoltellato perché passa in “territorio albanese”: a Trieste

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L’inquietante scenario è stato descritto dal gip di Trieste per il caso del 17enne accoltellato da immigrati:

Ragazzino accoltellato al cuore: arrestati 2 figli di immigrati a Trieste

Emerge il fenomeno delle gang etniche di giovani figli di immigrati che vogliono controllare la zona: si stanno prendendo la nostra terra.

Basta canticchiare una canzone poco gradita o semplicemente attraversare il «loro territorio» per vedersi puntare addosso una lama o addirittura, come sabato scorso, beccarsi tre coltellate e finire tra la vita e la morte.

Ecco lo scenario descritto nell’ordinanza con cui il Gip Luigi Dainotti ha disposto la custodia cautelare in carcere di Albion Avdijaj, 18enne kosovaro accusato di aver accoltellato il 17enne italiano sulla Scala dei Giganti nella serata di sabato 12 ottobre.

Il fenomeno delle bande etniche di giovani immigrati arrivati con ricongiungimenti familiari che cercano di controllare il territorio.

L’arma da taglio usata, verosimilmente un coltello “a farfalla”, era idonea a causare ferite letali. Voleva uccidere. Il 18enne ha inferto con forza tre coltellate, una delle quali ha perforato il pericardio e non ha raggiunto il cuore del ragazzino italiano solo per un caso fortuito.

Questi colpiscono per uccidere. Dobbiamo prepararci ed essere pronti a farlo anche noi: perché siamo in guerra. Le nostre città sono il campo di battaglia di una guerra etnica in corso da anni a ‘bassa intensità’. Non esiste integrazione tra popolazioni diverse: una domina l’altra.

Con Avdijaj e un 15enne nordafricano sono indagati altri giovani figli di immigrati al momento ignoti anche per il coinvolgimento in un’analoga aggressione avvenuta il sabato precedente (5 ottobre) ai danni di altri due ragazzi che stavano semplicemente salendo i gradini della Scala dei Giganti e si erano imbattuti nel “branco” formato da circa 20 immigrati.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il 15enne era stato il primo a staccarsi dal gruppo, bloccando il passaggio a uno dei due ragazzi e sibilando: “Tu di qua non puoi passare, chi cazzo sei, io di qua scelgo chi cazzo sale e chi cazzo scende”.

Poi lo aveva spinto. Quindi, era intervenuto il 18enne kosovaro che lo aveva preso per il collo e spinto contro il muro, cominciando a colpirlo assieme ad altri del “branco”. Infine, uno degli aggressori (non ancora identificato) aveva estratto un coltello.

Simile il pretesto che ha innescato l’ultima aggressione. Mentre il 17enne e un amico scendevano le scale, la vittima era stata avvicinata dal 15enne nordafricano, infastidito perché lo aveva sentito canticchiare una canzone in italiano. L’aggredito si era difeso e nel frattempo contro il 17enne si era scagliato Avdijaj, prendendolo a pugni.

Il cervignanese era riuscito a bloccarlo, ma a quel punto il kosovaro aveva estratto con il coltello, colpendo tre volte il 17enne friulano.

Avdiijaj e il 15enne nordafricano erano scappati, mentre l’italiano, pur sanguinante, era riuscito a scendere fino a piazza Goldoni per chiedere aiuto.

Dalle testimonianze raccolte dalla polizia è risultato che il 15enne nordafricano e Avdijaj fanno parte di una banda di giovani stranieri, per lo più kosovari, molti dei quali con tatuaggi che raffigurano un kalashnikov e il numero 507 (allude al 5 luglio 1990, giorno della prima, simbolica proclamazione dell’indipendenza kosovara).

Anche Avdijaj ha quei due tatuaggi. Il giudice nell’ordinanza rimarca che il gruppo è caratterizzato da «forte connotazione nazionalista e violenta». Kosovari come i terroristi islamici che volevano fare saltare Rialto (foto sopra).

E’ stato geniale aiutare gli albanesi contro i serbi. E poi portarceli in casa. Qualche demente vuole anche che l’Albania entri nella Ue.

Con i ricongiungimenti familiari state importando i futuri assassini dei vostri figli. Idioti. E criminali.




2 pensieri su “Ragazzino italiano accoltellato perché passa in “territorio albanese”: a Trieste”

  1. A proposito di Italiani fuori posto, come mai ci sono dei nostri aerei a Volkel, in Olanda? Perchè li fanno volare ad addestrarsi con i Tedeschi che stanno a Buchel?
    Perchè “il mio amico Ammmmericano” mi prende in giro dicendomi che ci devono di nuovo insegnare a sganciare le “bombe”? Io gli ho risposto che portare dei Tornado ad una guerra balistica è come andare con un coltello ad una sparatoria. Lui però mi dice che le bombe scadono nel 2020 ed è solo uno scherzo per Zio perchè lui ha piazzato tutti quei 9M729 a Koenigsberg e non li vuole togliere.
    Zio non ha il senso dell’umorismo e fra martedì e giovedì scorsi ha “provato” solo sedici missili SLBM e un numero imprecisato di Yars e Iskander (e si dice oltre quattrocento missili da crociera vari) per distrarsi.
    Ciccio ha fatto la foto a cavallo. Forse voleva comunicare qualcosa anche lui. Tipo che il suo sottomarino è pronto magari. O che si è rotto le palle della situazione di Hong Kong.
    I cacastrade hanno sparato, si dice, dei colpi di artiglieria sui civili oltre confine in montagna e i loro vicini sono comprensibilmente scontenti.
    Le Giovani Marmotte vanno in Iraq e quindi quei duemila che vanno in Arabia sono Giovani Esploratrici extra. Bel modo per disimpegnarsi dall’area.
    In più, è stato organizzato un festival in Europa per l’anno prossimo che si intitola “Defender 2020”: si dice che sarà il più grande festival dagli anni 80 del secolo scorso; si dice che abbiano già venduto oltre 20000 biglietti solo negli Stati Uniti.
    Chi ha promesso cosa al Sultanino in cambio del casino di copertura organizzato nella Siria del nord? Tutto questo casino solo per salvare la faccia agli Americani che hanno “perso” scommettendo sulla caduta del Gatto Silvestro? Possibile e probabile. E quindi, chi ci guadagna di più? Proprio il Sultanino, che i Curdi li vede come il fumo negli occhi e a cui gli Americani adesso devono un grosso favore.
    L’aria è tesa e noi, come sempre, siamo totalmente impreparati.

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