Gheddafi doveva morire per africanizzare l’Europa

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Oggi, 8 anni fa, i francesi eliminavano Gheddafi

Le guerre servono per ‘movimentare’ popolazioni, così è stato per quella in Siria, così fu per quella in Libia. Sia chiaro, un Paese serio se ne sarebbe fottuto avrebbe chiuso le coste libiche con un blocco navale. Fino ad occuparle.

Dopo l’accordo con Gheddafi, gli sbarchi avevano subito un tracollo, e si erano ridotti praticamente a zero nel 2010. Chi aveva e ha ancora in progetto la destrutturazione etnica dell’Europa, per motivi che superano anche gli interessi economici e sfociano in una vendetta storica, non poteva tollerarlo. Gheddafi doveva essere rimosso. Perché il traffico riprendesse.

Sarkozy: Gheddafi doveva morire – VIDEO

E poi c’era il desiderio di Sarkozy di impedire che le tangenti ricevute dal leader libico venissero alla luce. Quindi non bastava rimuoverlo: Gheddafi doveva morire.

Così sulla sua fine si sono incrociati interessi di vario titolo e provenienza. E si sono saldati nell’attacco alla Libia.

E allora nel 2011 salta il tappo libico e inizia l’ondata di clandestini che, istantaneamente, il complesso mediatico di fake news ha iniziato a definire profughi: benché non sbarcasse nemmeno 1 libico, ma tutti subsahariani che accorrevano come frotte in Libia da sud, per approfittare del vuoto di potere. Anche qui: la velocità con la quale il traffico è iniziato, fa pensare ad una organizzazione preventiva.

Sarkozy c’è costato 1 milione di clandestini per coprire le sue tangenti da Gheddafi

Era tutto pronto. Erano pronti i trafficanti libici a traghettare i clandestini. Erano pronti quelli africani a portarli in Libia. Erano pronti i giornalisti a definire profughi i clandestini, spostando in Libia il Canale di Sicilia. Ed erano pronte le navi delle Ong.

Sarebbe interessante sapere se Sarkozy è l’unico politico coinvolto nella preparazione della guerra in Libia ad avere ricevuto tangenti da Gheddafi. In Italia si attivò in maniera decisiva Napolitano, imponendo ad un Berlusconi indebolito dalle sue ‘cene eleganti’ fino a fare cadere l’ultimo governo eletto.

Probabilmente non sapremo mai tutta la verità. Ma il risultato è sotto gli occhi di tutti:

Anche l’ultimo dei comunisti ha capito che l’immigrazione danneggia le classi popolari:

Meglio i rossi che i fucsia.




3 pensieri su “Gheddafi doveva morire per africanizzare l’Europa”

  1. Mi permetto di far osservare a Rizzo che io desideravo che la Folgore andasse a prendere Gheddafi per salvarlo. La sua opposizione coerente immagino fosse alzare il ditino e dire “io protesto”. Lodevole ma inutile. Come tutti i rossi onesti.

  2. Hanno ucciso anche i suoi figli mi pare.
    Avevo promesso di raccontare un fatto, eccolo.
    Circa due anni fa un gruppo di controllori salí sull’autobus nel quale viaggiavo e dal momento che il mio biglietto era scaduto da 5 minuti questi inflessibili servi dello stato mi fecero la multa.
    Dopo qualche mese li vidi nell’atrio del metrò di De Ferrari, offrii il biglietto perfettamente vidimato alla loro richiesta, ma sentii uno strano odore che proveniva proprio dal gruppo che mi aveva multato mesi prima, le due carogne inflessibili. In pieno blitz di controlli a tappeto si facevano le canne. Si, in servizio i pubblici ufficiali fumavano hascish. Non c’ho più visto! Ho chiamato la polizia col cellulare ma purtroppo quando sono arrivati gli spinelli erano spariti. Finito a tarallucci e vino, naturalmente non sono stati perquisiti, figuramoci. A casa loro fanno ciò che vogliono, ma in servizio no, giusto?
    Oggi appena salgo ritrovo il porco che sta vessando un passaggero e mi metto vicino per sentire le motivazioni. L’obliteratrice accanto alla porta non funzionava cosi sono dovuta andare piu avanti, alla seconda. Lo schifoso contestava per l’appunto all’uomo di non aver vidimato subito il titolo di viaggio, nonostante la macchinetta fosse rotta, avendolo intercettato tra il tragitto dalla macchinetta rotta e quella funzionante. Chiedeva con insistenza di vedere i documenti per multarlo. Così mi sono schierata dalla parte dell’inadempiente che ho saputo poi essere albanese.
    Non mi importava, avrei difeso Belzebú, se fosse stato il caso, pur di fargliela pagare.
    Per quello che diceva gli ho contestato: abuso di potere, intimidazione ecc…ecc..e mi sono offerta di andare a testimoniare a favore del viaggiatore nel caso la questione fosse finita in pretura. Il quale ringraziandomi per l’appoggio e la tutela legale mi chiedeva di seguirli e di non abbandonarlo con il controllore.
    Ma l’altro un po’ spaventato dalle accuse cercava di chiudere la facenda bonariamente e di licenziarmi. Io ho proposto di mettere nero su bianco, se riconsegnava il biglietto vidimato a penna seduta stante avrei mollato la presa. Accetta. Scrive giorno e ora sul biglietto e lo consegna all’uomo contento che se ne va. A questi punti mi viene l’idea che dal momento che non ha fatto la multa pur avendo trovato un passeggero sprovvisto di biglietto potevo denunciarlo per omissione di atti d’ufficio…Vabbè 🙄😆

  3. Eh sì, con la destituzione e l’assassinio di Gheddafi é saltato il tappo che bloccava i flussi migratori dall’Africa subsahariana. E l’Italia sostiene la parte sbagliata, ossia il Governo di Tripoli di Al Sarraj, legato ai Fratelli Musulmani, anziché il generale Haftar, laico come Gheddafi e capo del Governo di Bengasi.

    Tutti laici a parole qui in Occidente, poi fanno guerra ai regimi laici in Africa e Medio Oriente, e permettono l’ascesa delle teocrazie islamiche, che sono un pericolo per noi. Erdogan docet.

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