Sentenza choc: obbligatorio mantenere i figli degli immigrati, Comuni in bancarotta

Condividi!

L’obbligo di assistere a spese dei contribuenti i cosiddetti ‘minori non accompagnati’ è “sempre previsto dalla legge indipendentemente dal fatto che l’ente pubblico abbia o meno previsto la relativa copertura finanziaria nella spesa di bilancio”.

Ennesimo pronunciamento di un tribunale contro i Comuni e a favore delle cooperative che assistono i figli degli immigrati.

Il giudice Silvia Capitano, alla quale si sono rivolte le cooperative Gea Coop, La mano di Francesco e Maometto, rappresentate in giudizio dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera, ha stabilito che i Comuni di Agrigento e Favara dovranno pagare alle coop i costi sostenuti per l’accoglienza ai minori non accompagnati.

Un profugo ‘minore’ ci costa fino a 260 euro al giorno: e il 60% è adulto

Il Comune di Agrigento (che dovrà pagare 78 mila euro alla Maometto coop e 124 mila a La Mano di Francesco) e quello di Favara (57 mila alla Gea coop) avevano risposto alle richieste delle cooperative che non avrebbero potuto pagare loro le rette, relative a poco meno di un anno complessivamente, perché non avevano la copertura finanziaria.

VERIFICA LA NOTIZIA

Parliamo di Comuni con disoccupati a livello greco. Con una dispersione scolastica abnorme. Con molte famiglie sotto la soglia di povertà: e devono mantenere i figli degli africani.

E degli albanesi.

La truffa dei finti minori sui barconi: “Hanno 40 anni” – VIDEO

Tutto per la famigerata Legge Zampa del PD che impone l’accoglienza di chiunque si dichiari minore. Rimandarlo a casa dai fottuti genitori sarebbe eccessivo. Non si potrebbero foraggiare le coop del PD e poi sarebbero ‘costretti’ a rubare i bambini italiani come a Bibbiano.

Comuni in bancarotta per mantenere i figli degli albanesi: 1 miliardo di euro




3 pensieri su “Sentenza choc: obbligatorio mantenere i figli degli immigrati, Comuni in bancarotta”

Lascia un commento