Il Pd vuole togliere il voto agli anziani per darlo agli immigrati

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Anche il Pd flirta con l’eutanasia degli elettori anziani. Uno dei più entusiasti è la signora Parodi, sindaca di Bergamo, nota per dare lavoro ai finti profughi con la sua ‘accademia’ e per l’idea di farli votare:

Lo stesso ‘genio’ che vorrebbe regolarizzare mezzo milione di clandestini perché, dice, è impossibile rimpatriarli. Ci riescono i Paesi africani, non dovremmo riuscirci noi se lo vogliamo? Stronzate, come quando dicevnao che era impossibile azzerare gli sbarchi. Vogliono che ci crediate perché vogliono che vi arrendiate.

Insomma, voto agli immigrati e via il voto agli anziani.

E poi: gli anziani hanno figli e nipoti, perché dovrebbero votare contro gli interessi delle nuove generazioni? Allora, se proprio vogliamo ‘provocare’, se volessimo seguire l’idea, dovremmo togliere il voto a chi dopo una certa età non ha figli e nipoti: perché non ha interesse nel futuro. Ma qualcosa ci dice che Gentiloni e compagni di merendine non sarebbero d’accordo.




5 pensieri su “Il Pd vuole togliere il voto agli anziani per darlo agli immigrati”

  1. Salvo eccezioni, gli anziani sono in genere più saggi di noi giovani – specialmente quelli di oggi – quindi togliere a loro il diritto di voto é funzionale a far eleggere i peggiori. Non é un caso che nel Regno Unito la maggioranza degli anziani ha votato a favore della Brexit.

    E comunque mettere giovani e anziani gli uni contro gli altri, come fa questo “politico” nel tweet, é assolutamente da irresponsabili.

  2. Grande idea, chi non ha figli non deve nè votare nè essere elegibile. Lo dico a ragion veduta, senza figli del futuro non te ne frega niente, come diceva mio padre, “morto io morti tutti!”

  3. La mia proposta è che le donne non devono più votare. Ovviamente gli stranieri non devono nemmeno avvicinarsi ad un seggio. E se proprio volessimo essere cattivi cattivi ci vorrebbe un bel test del QI per esprire una opinione.
    Vedi, Gori, ognuno ha le sue idee.

  4. È a dir poco singolare come venga definita, la proposta del pagliaccio genovese, da tutti i dominatori dell’attuale governo come una “provocazione”. E tutti sembra si siano messi d’accordo sul termine, esattamente. Ma la singolarità è proprio nel termine, è lo stesso usato nello smascherare il processo di stravolgimento dell’attuale società, ad opera di pifferai che propongono ta l’altro: eutanasia facile, abolizione del contante e mostruosità varie. Ecco il punto, tale stravolgimento viene fatto dapprima con una “provocazione” buttata li in pasto alla folla, alla plebe e dopo, per gradi viene raggiunto lo scopo, la cancellazione del diritto, a piccoli passi. Proprio la teoria della rana nella pentola

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