Il governo sta per cadere, è tutti contro tutti: gli umbri devono dare il colpo decisivo

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A nemmeno tre mesi di vita, il Conte bis è già al bivio. La manovra spacca la maggioranza e, giorno dopo giorno, si delineano due assi.

Da una parte ci sono i 5 Stelle e Matteo Renzi – entrambi interessati a tenere o prendere le redini del comando e a risalire nei sondaggi – dall’altro un sempre più chiaro avvicinamento tra Giuseppe Conte e il Partito democratico.

Il durissimo comunicato di Luigi Di Maio contro Giuseppe Conte sulla manovra, una minaccia nemmeno tanto velata sul rischio di far mancare i voti in Aula e dunque far saltare il governo, sarebbe stato una accelerazione improvvisa e mal digerita da molti esponenti di spicco dei 5 Stelle. Di Maio, ribadendo il “massimo sostegno e massima fiducia al premier” ha chiarito come quello stesso comunicato fosse “il frutto della condivisione dei malumori dei gruppi verso la linea del premier”.

I parlamentari grillini “da giorni ricevono richieste di fare quella che in gergo viene chiamata una batteria contro Conte”, vale a dire “una raffica concordata di messaggi, tweet e comunicati a favore della linea di Di Maio”. E qui viene il bello, o il brutto se visto dal ministro degli Esteri: “In molti a ribellarsi. Diversi hanno persino scritto messaggini privati di solidarietà al premier”. Non sarebbero “più di 40 i deputati che condividono le posizioni del capo politico”. Circolano anche nomi: “Con lui ci sono esponenti di peso come Francesco D’Uva e Manlio Di Stefano, come anche Alessio Villarosa e Laura Castelli”. Contro Di Maio e a difesa di Conte, invece, Carla Ruocco, molto vicina a Roberto Fico.

Le voci di un disegno che porterebbero a un cambio al vertice dell’esecutivo per mano dell’ex premier si rincorrono ormai da giorni.

Ma Conte non ci sta ed è per questo che starebbe coltivando i rapporti con il Partito democratico. Sul tavolo ci sarebbe già una controffensiva, un “piano B” da mettere in atto prima che il progetto di Renzi si concretizzi: far dimettere il premier e sfilare la delegazione Pd per tornare immediatamente alle urne prima che si formalizzi il taglio dei parlamentari e soprattutto prima di cambiare la legge elettorale.

Anche per questo voi umbri avete la possibilità di dare il colpo decisivo: vanno annientati.




2 pensieri su “Il governo sta per cadere, è tutti contro tutti: gli umbri devono dare il colpo decisivo”

  1. Premesso che per me le regioni vanno abolite, e ripristinate le province, ragion per cui non vado mai a votare alle regionali. Comunque, fossi cittadino umbro non voterei il candidato sostenuto da PD e M5S, per il semplice fatto che se lo facessi mi farei prendere per i fondelli. E’ assurdo come quel M5S che ha sollevato il polverone sullo scandalo sanità in Umbria provocato dalla giunta regionale del PD, causandone la caduta, poi ci si allei alle successive elezioni regionali.

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