Rom: “Adulti hanno diritto di mettere incinte bambine, nostra tradizione” – VIDEO

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Ma, a parte tutto questo: che ci fanno i rom in Italia?




9 pensieri su “Rom: “Adulti hanno diritto di mettere incinte bambine, nostra tradizione” – VIDEO”

  1. Ricordo quando cambiarono la legge sulla violenza sessuale presunta, spostando l’età della presunzione di stupro della “bambina” ai 14 anni dai 12 che erano prima; scelta giusta? Si, ma a patto che alla minore di 14 anni venga impedito per legge di accoppiarsi con coetanei o altri minorenni, altro che pillola, pillola del giorno dopo, preservativi, vaccini per il papillomavirus! Cinghiate fino alla maggiore età (21 anni almeno coi tempi che corrono) e visite ginecologiche a sorpresa, chi non è vergine campo di rieducazione insieme ai genitori , fidanzatino al campo militare.

    1. Sul fidanzatino al campo militare non sono concorde: si rischia di dare delle informazioni contraddittorie alla prole e comunque un punto è un punto. Il bimbo ha fatto il suo, è la bimba che ha sbagliato a concedersi. Bimbe, ricordate, se date via tutti i gelati nessuno comprerà mai il carretto. Bimbi, ricordate, dovete provarci con tutto quello che si muove. Conoscevo un paio di “eroi” in questo campo. Uno una volta mi ha procurato un passaggio fuori da un locale (a me e a tutta la compagnia, pioveva) marcando un punto assai complicato a livello estetico solo perchè pioveva e ci serviva arrivare a casa asciutti senza chiamare un taxi.

    2. Eh ma ti se dimenticato la cintura di castità di ferro! Alla figlia, ma già che ci siamo perché non applicare la misura preventiva anche alla madre?
      …e la nonna che t’ha fatto…
      va bene! Pure a lei.

    3. @marcofrollini
      In buona sostanza concordo con il senso del Suo intervento. In questo caso stiamo parlando di una tredicenne incinta, che ha avuto quindi rapporti sessuali al di sotto dell’età minima del consenso, che la legge italiana fissa a 14 anni. Mi soffermerei su questo punto, e direi che l’età del consenso è già di per sé troppo bassa, e che perciò andrebbe elevata alla maggiore età, che a sua volta andrebbe ripristinata a 21 anni. Il fatto che la legge consente di avere rapporti sessuali già a 14 anni non significa che sia giusto, anzi direi il contrario. Tra l’altro non si capisce perché la legge consente ai minorenni di poter sc**are ma allo stesso tempo vieta (giustamente) di fumare, di bere alcoolici o di guidare l’auto.

      Sarà pur vero che i matrimoni precoci fanno parte della “cultura” Rom, ma lo Stato mica può adeguarsi ai loro usi e costumi, sono loro che devono adeguarsi alle leggi dello Stato, giuste o sbagliate che siano.

      Però mi chiedo, ma tutti coloro che si scandalizzano per questo fatto, perché chiudono gli occhi di fronte alla preoccupante diffusione della promiscuità tra gli adolescenti? O davanti al fatto che ci sono ragazzine che si prostituiscono per essere economicamente indipendenti? Davanti al fatto che ci sono ragazzine che perdono la verginità o praticano una fellatio per una ricarica del telefonino? O al fenomeno del “sexting” su WhatsApp o Telegram?

      Siamo in presenza di una vera e propria emergenza relativamente alla promiscuità adolescenziale, e non è certo introducendo l’educazione sessuale nelle scuole che la si risolve, anzi, è vero il contrario, la si aggrava ulteriormente. Ma per i massmedia che sono il megafono del Pensiero Unico Dominante liberalprogressista, tutto questo è normale, è giusto e va tollerato.

      1. Però a sedici anni posso prendere il 125 oppure il brevetto di volo. Le leggi Italiane sono fichissime.

        Senza scherzare io sarei per un bel “giro di vite generale”, ma immagino che questo sia chiaro a tutti voi. L’esasperazione di certe argomentazioni, come il mio sketch del convertito sciita e della sharia bianca, servono appunto a tentare di sviluppare un dibattito proprio su certe presunte “libertà” che non sono niente altro che disordine sociale e morale. L’unica parte in cui forse non scherzavo tanto è il “bando” al femminismo.

        1. Sì infatti sono fichissime, perché tanto la società quanto lo Stato sono stati infettati dal virus del permissivismo assoluto portatore di un concetto distorto di libertà individuale, diffusosi con le rivoluzioni “culturali” del ’68 e del ’77. Essere permissivi soprattutto con gli adolescenti – che non sono psicologicamente maturi – e non imporre loro dei divieti, è il più grave errore che si possa commettere, perché costituisce un danno per la società intera, che un giorno dovrà essere affidata a loro quando saranno adulti. E con questa diseducazione da piccoli, saranno degli adulti ca**oni e irresponsabili, e gli immigrati afroislamici saranno facilitati nel conquistare il nostro territorio.

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