Ragazzina stuprata dal branco a Udine: sono stati i profughi pakistani

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Emerge la verità sulla ragazzina stuprata a Udine:

Ragazzina italiana stuprata da branco pakistani: notizia nascosta per 2 mesi

E si comprende ancora meglio il perché della notizia tenuta nascosta per oltre due mesi: gli stupratori sono tutti ‘profughi’. Arrivati, come aveva anticipato Vox, violando la frontiera a Trieste, come altre migliaia quest’anno.

“Siamo entrambi papà e questo episodio di violenza ci fa doppiamente orrore se pensiamo che abbiamo figlie di qualche anno più grandi della vittima”. A dirlo i consiglieri regionali della Lega Alberto Budai ed Elia Miani in riferimento al presunto stupro di una ragazza 15enne a Udine da parte di tre profughi pakistani.

“Siamo vicini a questa ragazza di soli 15 anni come padri, prima, e come amministratori. Chiediamo sia fatta luce e giustizia intorno a un episodio tanto brutale accaduto in Friuli, un tempo isola felice e oggi, suo malgrado, protagonista della cronaca per un crimine cosi odioso”, aggiungono i leghisti.

“Questi sono i risultati anche di coloro che predicano i porti aperti a ogni costo e che non pensano alle conseguenze per le comunità di accoglienza. Non vogliamo essere messi nelle condizioni di avere paura per la nostra sicurezza e soprattutto per quella dei nostri figli. La posizione geografica – concludono Budai e Miani – rende il Friuli Venezia Giulia un’area critica e per questo chiediamo a gran voce al Governo di attuare tutte le politiche necessarie per controllare i confini e tutelare la sicurezza dei cittadini”.

“Se confermato si tratta di un episodio gravissimo, purtroppo non isolato, che dovrebbe far riflettere e smuovere le coscienze di coloro che predicano un’accoglienza indiscriminata”. È il commento della consigliera regionale della Lega, Maddalena Spagnolo, in merito alla violenza di un gruppo di profughi pakistani ai danni di una 15enne a Udine.

“Si continua ad accogliere senza i controlli necessari, a discapito della sicurezza dei nostri cittadini. C’è anche la necessità – spiega Spagnolo – di maggiori controlli nelle aree delle nostre città più a rischio e più soggette a fenomeni di malaffare.

“Il problema concerne certamente la presenza nel territorio di individui di cui si sa poco o nulla, ma anche di persone che hanno spesso usi e costumi non sempre conformi alla cultura del nostro Paese, in particolare per quanto concerne il ruolo della donna nella nostra società. Grazie alla politica dei trasferimenti voluta dall’ex ministro Salvini – continua l’esponente leghista – la presenza dei richiedenti asilo in Friuli Venezia Giulia era calata del 40%, oggi siamo preoccupati che la situazione precipiti e ritorni ai livelli di qualche anno fa, anche alla luce della delicata posizione del Friuli Venezia Giulia e dell’attuale situazione internazionale. Sono profondamente addolorata per questa ragazza che a soli 15 anni dovrà comunque affrontare ed elaborare una situazione tanto dolorosa. Spero – conclude Spagnolo – che chi di dovere possa far chiarezza al più presto intorno alla vicenda”.




4 pensieri su “Ragazzina stuprata dal branco a Udine: sono stati i profughi pakistani”

  1. Una considerazione: a Villa Miani a Roma ci fanno i matrimoni ebraici; Elia è un nome curioso. Aggiungo anche che se cercate una foto il genotipo è interessante. Naso, orecchie, capello riccio e labbro superiore sottile. Abbracciato alla negra per la presentazione dell’almanacco dell’Udinese calcio….

    Magari no, eh? Però…

    1. Gli algoritmi di naso raramente sbagliano in questi casi e Faceberg come prima pagina correlata propone quella di una bionda, tale “Anne V” che ha una serie di foto con le chiappe di fuori intercalate a foto con ragazzine negre e slogan femministi e foto con autori di naso pubblicati da Barnes&Noble.
      Sospetto che sia qualcosa più di un sospetto.

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