Milano, Comune pubblicizza la droga ‘light’

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“Trovo veramente fuori luogo e assurdo che in questi giorni sia comparsa, di fronte al Palazzo di Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia, come anche in altre zone della città, una simile pubblicità: un delivery di cannabis sativa light con consegna a domicilio in 45 minuti a Milano e hinterland. Nemmeno la sentenza della Cassazione ne ferma la vendita”. Ad affermarlo è l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, in una nota in cui allega una foto del maxi-cartellone.

“Ma come può il Comune di Milano autorizzare un simile spot? Menomale che il sindaco non intendeva replicare quanto successo a maggio in occasione dell’Hemp Fest, quando la città è stata cosparsa di manifesti raffiguranti foglie di marijuana accompagnati dalla scritta “non sono una droga” commenta De Corato. Per l’assessore di Fratelli d’Italia, il capoluogo lombardo “oltre ad essere capitale della cannabis ‘legale’ lo è anche della droga illegale”. “Mi auguro – conclude – che la pubblicità sparisca al più presto”.

Le canne non uccidono, ma rimbambiscono. Abbassano il testosterone riducendo l’aggressività: a questo puntano i politici, a rendervi meno ‘aggressivi’. Meno maschi.

Una società ‘femminile’ si sodomizza meglio.




2 pensieri su “Milano, Comune pubblicizza la droga ‘light’”

  1. Dipende dalle donne con cui hai a che fare comunque la cannabis di cui parlate, pur non essendo aggiornatissima, credo sia quella venduta nei negozi che Salvini aveva fatto chiudere e non ha principi attivi quindi non fa un bel niente. La cannabis usata per “le canne” ha, al contrario di quello che sostenete, un leggero potere energizzante.
    L’effetto calmante, sedativo è dato dall’hascisch che tuttavia sparisce dopo ore, non da alcuna assuefazione e non causa problemi, di salute, se non ai polmoni, come le normali sigarette e se vi fate dei cilum triplicateli. Negli anni 70′ e primi 80′ c’era il “nero afgano” e “nero pakistano” che era oppio puro. Assolutamente impagabile e non perché fosse caro : )) Poi è arrivato il libano rosso pongoso, che sembrava plastilina, era contenuto in sacchetti rosa chiaro con uno stampino di una guerrigliera col kalashnikov nel centro. Nei mercatini dell’usato o bancarelle non ne ho mai trovato uno che strano, identici ma bianchi, erano quelli del libano chiaro, più scarso del precedente ma a confronto di quelli di oggi che non conosco sarebbero considerati superlativi suppongo.

  2. p.s. Preoccupiamoci invece della pericolosissima eroina che sta tornando! Quella è da debellare! Anzi mortale per chi la usa ma anche per i passanti che verranno minacciati dai tossici in astinenza. Io queste cose le ho viste da giovane. Immaginiamo per un momento gli zombi, così li chiamavano, anche e soprattutto negri, grandi e grossi con l’aids e siringa sporca in mano! Avremo un idea dell’incubo che ci attende.

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