Povertà, per 65% italiani è colpa degli immigrati e di chi li fa entrare

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Se parliamo di povertà in Italia e, più nello specifico, delle cause, le parole più utilizzate dagli utenti italiani di Facebook, Instagram e Twitter, sono immigrati, migranti, prima gli italiani, reddito di cittadinanza, contributi, evasione, governo.

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È quanto emerge da un’analisi dei commenti a seguito del lancio della campagna #lavocedeibambini che pone una domanda semplice e diretta agli utenti “Papà perché siamo poveri?”. A farla è Andrea, 11 anni circa, che dal 30 di settembre popola il web con reazioni inaspettate e immotivate per chi ha finanziato la ‘ricerca’. Raggruppando gli oltre 1.000 commenti arrivati in sole due settimane e studiandoli con i principali metodi di linguistica computazionale e analisi testuale, si può delineare un quadro molto preciso: per gli italiani è colpa degli immigrati e del governo che li fa entrare.

1) – la povertà delle famiglie in Italia ha uno stretto collegamento con l’immigrazione (25%)

2) – e chi invece, attribuisce la colpa al mal governo del nostro Paese (40%)

I commenti più frequenti: “Prima gli italiani”. I primi si esprimono con commenti come “Prima gli Italiani”, “Accogliamo e manteniamo giovanotti e non bimbi denutriti”, “Perché tu non sei un palestrato arrivato con la nave con uno smartphone di nuova generazione…peggio per te!”; i secondi, invece con espressioni quali “Perché i nostri politici andrebbero cacciati”, “Perché il nostro Governo pensa prima ai migranti che ai nostri bambini”, “La risposta è semplice, perché chi ci governa non pensa al suo popolo bensì a stare attaccati alle loro seggioline, mangiando alle spalle nostre!”.

Gli italiani sono molto più saggi di chi cerca di spacciare l’accoglienza come un obbligo. Non lo è. E ci sta soffocando. Insieme all’euro.




2 pensieri su “Povertà, per 65% italiani è colpa degli immigrati e di chi li fa entrare”

  1. Non la vedo tanto come rivalsa, si in una infinitesima parte ci può stare, ma in questo caso ce l’avrebbero quasi esclusivamente con la Germania.
    Credo che il rinnovamento che cercano sia legato piuttosto alla spartizione del bottino dei bianchi! Poi ci sono altre sfaccettature importanti, quali i consumi asfittici perché una volta raggiunto il benessere curi quello che possiedi non hai costantemente nuovi bisogni. I bisogni raggiunto un equilibrio spicofisico diminuiscono ed è questo che fa tanta paura, gli stranieri sono affamati di tutto perché non hanno mai posseduto cose belle: sono bestie avide. Stupidi e ignoranti al punto giusto. Questo fa di loro il nuovo popolo eletto…dal vecchio popolo eletto, quello di Abramo.

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