Africano spezza braccio a poliziotto, colleghi: “E’ ora di dire basta”

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Senza biglietto sul treno aggredisce agenti, Fsp Polizia scrive a Vox: “Frattura grave per un collega. E’ ora di dire basta. Si aspetta con le mani in mano il prossimo morto”

“A Foggia un poliziotto ha subito assieme ad altri colleghi un’aggressione da un uomo (immigrato gambiano ‘regolare’ ndr.) che stava a bordo di un treno senza biglietto. Ha riportato la frattura scomposta del braccio ed è in ospedale. Ancora un ferito grave fra le Forze di polizia per l’ennesima assurda violenza con cui siamo costretti a confrontarci anche in situazioni apparentemente non allarmanti. Le aggressioni al personale in divisa sono all’ordine del giorno e fra donne e uomini in divisa serpeggiano sempre più un malcontento, una preoccupazione, e un avvilimento che stanno superando il livello di guardia. Nessun Servitore dello Stato verrà mai meno al proprio dovere, ma questa non può essere la scusa per ignorarne bisogni e necessità, perché è vile e ignobile. Siamo Servitori dello Stato ma non servi! Il governo e le istituzioni diano un segnale forte e concreto di vicinanza a chi ogni giorno rischia la vita per quattro spiccioli, senza alcuna seria tutela, senza i mezzi adeguati e senza neppure la dovuta considerazione. Non si può aspettare con le mani in mano il prossimo morto pronti a stilare i soliti vuoti messaggi di cordoglio”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo che agenti della Polfer intervenuti a Foggia per via di un passeggero senza biglietto sono stati aggrediti dall’uomo, un gambiano con permesso di soggiorno, trovato anche in possesso di un coltello. Quest’ultimo è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, interruzione di un servizio pubblico e porto abusivo di armi. Uno degli agenti intervenuti, invece, ha riportato la frattura del braccio sinistro ed è ricoverato agli Ospedali Riuniti di Foggia.

IL GIORNO DOPO ‘ESCLUSIVA’ DEL GIORNALE:

Il caso choc. Ira della polizia – ESCLUSIVO

Posted by Il Giornale on Wednesday, October 16, 2019




7 pensieri su “Africano spezza braccio a poliziotto, colleghi: “E’ ora di dire basta””

  1. Credo che la nota di Valter Mazzetti la dica tutta. le aggressioni e non solo sono all’ordine del giorno…. non e’ piu’ accetabile una situazione del genere dove le piu’ elementari forme di convivenza civile vengono calpestate e derise nell’ inpunita’ totale.

  2. E’ una buona notizia, meglio ancora sarebbe stato si fosse trattato di una giovane poliziotta fratturata per fare incazzare e la polizia e i bianchi Italiani. Ora dobbiamo sperare che il giudice di sinistra radical chic scarceri il negro così da far incavolare un po’ di più ipoliziotti. Che sono i primi colpevoli di questo andazzo per almeno due ragioni: 1) non sparano ai NEGRI per paura di perdere la pensione e 2) non fanno il colpo di stato.

  3. Come al solito vaneggi. Il colpo di stato lo hanno fatto quelli della sinistra RIPETUTAMENTE.
    Ora, sollevare il dittatore dalla poltrona occupata abusivamente non è golpe…è ripristinare la democrazia.

  4. No, no, chiamiamo le cose con il loro nome: colpo di stato è quello con la gente che sparisce e che dopo anni si viene a sapere che è stata precipitata in mare con gli elicotteri, il terrore, le botte. Il colpo di stato (non la marcia su Roma di Buonanima che fu un atto di amore verso la Nazione) è cosa buona in sè.

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