Anche a Torino ‘rubavano’ i bambini, arriva commissione d’inchiesta: PD non la vota

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Dopo l’arrivo di decine di segnalazioni da parte di famiglie che denunciano di essere state allontanate ingiustamente dai propri figli, nella città della onlus di Claudio Foti la Regione ha deciso di istituire una commissione d’indagine.

“La prima ragione è che ci sono arrivate moltissime segnalazioni che meritano di essere approfondite”, spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, Maurizio Marrone, che insieme alla deputata Augusta Montaruli e al criminologo Alessandro Meluzzi si sta occupando di raccogliere le denuncie dei genitori.

Ad aggiungere sospetti anche il fatto che, proprio a nel capoluogo sabaudo, hanno sede alcune realtà coinvolte nell’inchiesta “Angeli e Demoni”. Le stesse che, continua Marrone, “qui da noi hanno avuto per anni in appalto il servizio di formazione degli assistenti sociali e consulenze di psicoterapia a centinaia di minori”. L’esito delle votazioni in Assemblea regionale è stato positivo: 33 i sì provenienti dai gruppi di maggioranza, ma anche da M5s e Moderati. Non il PD.

“Torino è una super Bibbiano. Il caso Hansel e Gretel, il caso Foti nascono proprio qui, quindi se dovessimo trovare un luogo che è la testa della piovra direi che questo è Torino”, spiega il professor Alessandro Meluzzi. Per andare a fondo sulla questione è stata creata una commissione d’indagine a Palazzo Lascaris, su iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone. “La Hansel e Gretel ha formato intere generazioni di assistenti sociali, educatori, operatori, giudici onorari, tutte figure che appartengono allo stesso ambiente, e il rischio – sostiene il consigliere – è che questo abbia portato a una diffusione capillare dell’ideologia fotiana”.

Mentre a Bibbiano si tenta di insabbiare tutto, ora che è nata la nuova alleanza grilliota, con bizzarre autoassoluzioni:

A Bibbiano insabbiano tutto, il tribunale dei minori si autoassolve: “Abbiamo fatto bene”

Bibbiano si allarga ad altre realtà. A Torino, denuncia lo psichiatra Meluzzi, c’è una “super-Bibbiano”. Ed è probabilmente lì che è nata questa strana alleanza sulla pelle dei bambini. Proprio mentre Di Maio giurava “mai col partito di Bibbiano che ruba i bambini con l’elettroshock”.

A partire dall’inquietante rapporto tra il Comune di Torino e la Hansel e Gretel. L’amministrazione guidata dalla grillina Chiara Appendino ha destinato 195mila euro ad alcune onlus, tra cui quella di Foti. Deus ex machina ideologico del ‘sistema Bibbiano’. E anche il patrocinio al trentennale dell’associazione. La tre giorni si è svolta in una sala di proprietà della Regione Piemonte, all’epoca governata dal PD Sergio Chiamparino. Uno spazio dove si è elogiato il ‘sistema Bibbiano’. Con i vostri soldi.

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Parallelamente si intensificano le attività cliniche e terapeutiche. Fiore all’occhiello del progetto è proprio l’equipe che si occupa di maltrattamenti e abusi. Un gruppo di esperti che aveva il compito di diagnosticare il trauma nei casi segnalati dai servizi sociali. Il metodo utilizzato, era lo stesso che, a suo tempo, i tribunali torinesi avevano rottamato, rimpiazzando Foti e il suo staff con consulenti meno “ossessionati” dalla conferma dell’abuso. Una tendenza confermata dai dati diffusi in rete dalla stessa onlus: nel 70% dei casi affrontati, circa 400 dal 2011 al 2015, gli allievi del terapeuta hanno riscontrato il trauma.

Bibbiano è ovunque governino ‘loro’.




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