Tunisini armati verso l’Italia, rifiutano di tornare indietro e attaccano Guardia Costiera: feriti

Condividi!

Passata l’ondata di maltempo riprendono gli sbarchi e l’attacco all’Italia, causato dall’annuncio dei porti aperti.

VERIFICA LA NOTIZIA

In 74 questa notte sono stati presi a bordo dalla Ocean Viking di Sos Mediterranée e Msf allertata dal centralino degli scafisti di Alarm Phone che aveva ricevuto la segnalazione ieri pomeriggio.

Ma è dalla Tunisia che l’attacco si fa quasi militare. Intercettati e riportati indietro con la forza 110 clandestini che erano partiti nella notte di venerdi dalle coste di Sfax verso l’Italia.

Sono state necessarie 8 motovedette della Guardia costiera tunisina per fermare il peschereccio con a bordo clandestini di diverse nazionalità.

Quando 3 motovedette hanno infatti raggiunto il barcone, gli immigrati hanno opposto una violenta resistenza:il comandante del peschereccio – i pescatori tunisini fanno parte della stessa organizzazione criminale che rifornisce le Ong del carico – si è rifiutato di rispettare le istruzioni fornite dagli ufficiali attraverso altoparlanti, segnali navali e comunicazione diretta. I clandestini a bordo del peschereccio hanno impugnato coltelli e armi bianche e lanciato oggetti contundenti verso le motovedette ferendo due uomini della Guardia costiera. Sono tutti ex detenuti. Che vengono in Italia armati.

Vox aveva avvertito:

Clandestini armati sui barconi: coi coltelli verso l’Italia – FOTO – VIDEO

Solo dopo l’arrivo di altre cinque motovedette, la Guardia costiera è riuscita a prendere possesso della nave. A decine sono stati arrestati.

Altre cinque persone sono state fermate a Sidi Mansour, nel governatorato di Sfax, con l’accusa di stare progettando di recarsi sull’isola di Kerkennah per partecipare ad una partenza irregolare verso le coste italiane.

Vengono armati di coltelli. Un governo serio li affonderebbe. Invece quando affondano c’è anche chi piagnucola.




Un pensiero su “Tunisini armati verso l’Italia, rifiutano di tornare indietro e attaccano Guardia Costiera: feriti”

  1. ohhhhhhhhhhhhh
    per favore non parliamo di affondare barchini barconi e gommoni comprese le ONG
    perché l’europa e l’Italia appartengono al buonismo testa di cazzolone
    anche se sono consapevoli che portano criminali non gli e ne fotte un cazzolone
    esempio dei tanti tunisini criminali che a lampedusa hanno seminato rapine furti molestie e con tutto ciò sparpagliati in Italia e no rimpatriati.
    Italia di merda

Lascia un commento