In Europa è pulizia etnica: così stanno scomparendo i popoli europei

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Mentre i gretini piangono perché hanno troppo caldo, la vera estinzione di massa è sotto i nostri occhi: i popoli europei stanno scomparendo in quella che è la sostituzione di popolazione più catastrofica mai avvenuta in tempi tanto ristretti.

Solo pochi decenni fa, l’idea di un francese ‘nero’ era ridicola. Poi è diventata ‘normale’. Ora sta diventando ‘normale’ pensare ad un tedesco non tedesco e ad un italiano non italiano. La sostituzione dei popoli europei procede a passi forzati. Tra i festeggiamenti delle oche sciocche della ex sinistra.

Ora che Erdogan sta bombardando i curdi, tentando di cacciarli da una fascia di confine per ripopolarlo con 2 milioni di ex profughi arabo siriani, il ‘mondo’ parla di pulizia etnica. Quando 1 milione si arabo siriani e 1 milione di afroislamici sono in questi anni stati ‘deportati’ in Europa, l’hanno definita ‘immigrazione’.

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Uno strano tipo di immigrazione, quello che vede l’annientamento degli autoctoni. Nelle grandi città tedesche, ad esempio, i tedeschi sono già minoranza. A Francoforte, gli stranieri raggiungono il 53%, a Monaco il 43%, a Norimberga il 44%, a Düsseldorf il 40%. A Stoccarda, la città della Mercedes, sono il 46%, ma tra i giovani fino ai 18 anni la percentuale sale al 60%. E’ un genocidio.

E tra solo un decennio, i non tedeschi saranno in maggioranza secondo la Neue Zürcher Zeitung. Oggi il 14,63 per cento è straniero: ma poi c’è da includere i loro figli e nipoti.

Secondo i dati ufficiali, alla fine del 2018, circa 10,9 milioni di persone di nazionalità non tedesca erano iscritte al registro centrale degli stranieri (Azr). Secondo l’Ufficio federale di statistica (Destatis), questo dato include circa 266.000 stranieri provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea (Ue) con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Alla fine del 2017, erano 217.000. Pertanto, il tasso di crescita annuale ha raggiunto un valore superiore al 20% per il terzo anno consecutivo. I principali Paesi di origine di questi gruppi comprendono India (12%), Cina (9%), Bosnia ed Erzegovina (8%) e Stati Uniti (7%).

I cittadini stranieri provenienti da paesi extra Ue registrati alla fine del 2018 nell’Azr con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro hanno in media 35 anni e sono per lo più maschi (68%).

Solo i turchi sono uno Stato nello Stato.

Mesut Özil, che, dopo un mondiale non proprio felice per la Germania, ha lasciato la Nazionale accusando di razzismo il presidente della Federcalcio tedesca Reinhard Grindel. “Agli occhi di Grindel e dei suoi sostenitori, io sono tedesco quando vinciamo, ma io sono un immigrato quando perdiamo”, aveva scritto il giocatore subito dopo essersi fatto fotografare con Erdogan e l’altro ‘tedesco’ Gundogan. Del resto, quando il sultano va in Germania, le scene sono queste:

Erdogan prega in moschea greca, sobilla la minoranza turca

E questo spiega la riluttanza del governo Merkel a prendere posizione sulla guerra turca ai curdi: non puoi più avere una politica estera indipendente, quando ospiti una comunità straniera di milioni di persone. Che hai reso ‘tedesche’, e che votano.

Perché la realtà è solo una: quando ospiti milioni di cittadini di un Paese straniero, non hai più libertà di manovra né in politica estera, né in quella interna, perché sono un’arma di ricatto, soprattutto, come nel caso dei turchi in Germania, che hanno un forte senso di appartenenza etnica e religiosa totalmente estranea a quella dei padroni di casa.

In Italia il processo è iniziato dopo ma nell’ultimo ventennio del terrore ha assunto caratteri frenetici.

Entro il 2100, metà della popolazione residente in Italia sarà musulmana. Questo se non facciamo nulla.

Ma cosa dicono, i dati, nel caso degli immigrati in generale, quindi compresi anche i non islamici: quando supereranno gli italiani in casa loro?

Possiamo farci aiutare da uno studio demografico di Gefira pubblicato alcuni mesi fa e che copre il periodo 2016-2080.

Il software ha calcolato che, stante l’attuale tasso di fertilità, la popolazione italiana ammonterà, tra sessant’anni esatti, a 27 milioni di persone, arrivando a 20 milioni nel 2100. Si tratta, sostanzialmente, di un calo di circa 500.000 italiani autoctoni ogni anno.

Se paragoniamo questo studio con quello di Eurostat, l’istituto di statistica comunitario, che prevede nel 2080 una popolazione residente in Italia di almeno 53 milioni di persone, almeno 26 milioni di “italiani” nel 2080 (il 50% della popolazione, uno su due) saranno immigrati di prima, seconda o terza generazione.

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Insomma, stante così le cose, nel 2080 gli italiani saranno minoranza in Italia. E probabilmente molto prima, visto che la proiezione di GEFIRA contempla anche gli attuali immigrati, che hanno una fertilità superiore alla nostra.

Il piano, del resto, parte da lontano:

Era tutto previsto: “Faremo arrivare negri in massa”

E nessuno ha chiesto ai cittadini se fossero d’accordo con questa trasformazione etnica. In pratica ci fanno votare Miss Italia, ma non deciderà chi abiterà nel nostro territorio. Se siamo d’accordo nel farci sostituire.

Rampini svela il piano della sinistra: “Dobbiamo dirlo, è una modifica permanente della composizione etnica del Paese” – VIDEO

Il nuovo ordine mondiale non può prescindere dall’africanizzazione dell’Italia. Dall’imbastardimento globale: perché popoli etnicamente intatti, mai si piegherebbero alla Globalizzazione. Ci sarebbero sempre resistenze: l’unico modo di abbattere per sempre queste resistenze alla Globalizzazione, è eliminare i popoli. E siccome non usa più metterli in campi di sterminio, lo si fa con l’immigrazione.

Del resto, cosa fa la Cina per eliminare la resistenza tibetana? Invia cinesi etnici come immigrati. Il Dalai Lama lo sa, per questo è contro l’immigrazione, perché ne conosce il vero fine: la morte dei popoli e il controllo globale da parte di una cabala che si manterrà etnicamente pura.

Non dobbiamo arrenderci.

L’Europa non è gli Stati Uniti, dove le grandi estensioni permettevano una separazione spaziale di fatto tra locali e nuovi arrivati. Qui da noi l’immigrazione non può che generare caos e un futuro di scontri etnici. E, tra l’altro, anche per gli Usa parliamo fino a che funzionava di immigrazione di popolazioni simili in un territorio dove gli unici autoctoni erano già stati sterminati secoli prima.




2 pensieri su “In Europa è pulizia etnica: così stanno scomparendo i popoli europei”

  1. Stiamo sparendo perché cinque decenni fa le liberaldemocrazie occidentali hanno creato un Sistema progressista fondato sui disvalori e sulla secolarizzazione, tale da corrompere moralmente le nostre popolazioni e che impedisce di fare figli. Il risultato é che la maggioranza degli europei di oggi si é fatta plagiare – soprattutto le donne – e della loro estinzione se ne stanno fottendo.

    Per questa maggioranza le cose più importanti nella vita sono solo viaggiare, ubriacarsi, drogarsi, discoteche, social network, promiscuità e porcherie varie. Il Sistema ha creato una società in cui non c’é spazio per morigeratezza, religione e patriottismo, che anzi vengono denigrati. Aggiungo che i gretini sono per la riduzione della popolazione, ma non dicono però che se gli abitanti nel pianeta aumentano é a causa degli africani che fanno aalmeno 5 volte più figli di noi.

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