Africano attacca agenti all’aeroporto e tenta di rubare mitra a militare

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L’ultima moda dei nostri ospiti è tentare di sottrarre le armi ai nostri militari e agenti: sparare a vista no?

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Terrore all’aeroporto di Firenze. Un immigrato di trent’anni, africano, ha aggredito un poliziotto e una guardia giurata, tentando poi di sottrarre il mitra ad un militare che era di guardia nello scalo. Militare che era intervenuto per dare manforte ai colleghi. Ormai lo fanno sempre più spesso, come mostra la foto di un casa analogo in alto.

Il trentenne è stato arrestato dalla polizia con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Una sventagliata no?

Secondo quanto riferito, l’agente e il vigilante erano intervenuti dopo che, in stato di agitazione, l’africano aveva sfondato la porta di uno dei bagni pubblici dell’aeroporto. Poliziotto e guardia giurata hanno riportato lesioni a seguito della colluttazione. In totale preda a un raptus, è poi fuggito all’esterno dello scalo cercando di rubare l’arma a uno dei militari che presidiano la struttura.

Il 30enne sarebbe figura nota alle forze dell’ordine, che lo avrebbero controllato più volte a Firenze nella zona della stazione di Santa Maria Novella.

Espellerlo pare brutto?




4 pensieri su “Africano attacca agenti all’aeroporto e tenta di rubare mitra a militare”

  1. Ne combinano così tante che neanche Vox riesce a stargli dietro, solo ieri un libanese aveva spaccato tutti i vetri di un autobus nuovissimo a Roma parabrezza compreso prima di essere sedato. Trasformare in incubo la vita di chi lavora in strada (polizia e carabinieri) costringendoli a depressioni e suicidi è un primo paso verso la liberazione. Ma la strada è lunga, il nemico ha metastasi ovunque e si è ben occultato. Ma io lo so dove vi nascondete!!!

    1. Mi spiego: rendere la vita impossibile a polizia e carabinieri e stuprare giovani italiane e pestare ragazzini italiani è male, ma al punto in cui siamo è l’unica condizione perchè qualcuno faccia il colpo di stato. Che poi non basta, perchè sarebbe solo come ricoverare un paziente, l’Italia, malatissimo; poi occorre la chirurgia per rimuovere il cancro, la radioterapia per bruciare le metastesi ed infine, più importante di tutte, la chemioterapia per snidare le cellule cancerose dormienti, sennò si è punto e a capo.

  2. Sappiamo tutti che parlare di espulsioni ormai è tardi, anche se si chiudessero le frontiere sono talmente tanti quelli già insediati che la nostra vita sarebbe un inferno ugualmente. L’opposizione non fa assolutamente niente per contrastare il governo abusivo, anche le leggi possiamo constatare non trovano un argine solido. Era da prevedere, perché se gli hanno fatto prendere il potere così facilmente era ovvio che la resa sarebbe stata indolore e totale.
    Anche il popolo ha acconsentito, quindi con tutto questo clima di sopportazione pare che gli unici che non avrebbero motivo di reagire sono proprio gli ospiti foraggiati e vezzeggiati.
    La sventagliata in un luogo gremito? La vedo insensata. Ma nello stanzino delle scope…poi un bel sacco nero e dritti all’inceneritore. Così si fa.
    Sono certa che nessuno li reclamerebbe, ma anche se dovesse succedere chi lo sa dove finiscono. Avete idea di quanti, quanti italiani spariscono nel nulla? Tutti nostri connazionali su chi l’ha visto, una trasmissione (barbosissima) nella quale vi è una sequenza interminabile di gente che apparentemente si volatilizza. Che strano eh!

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