Profugo ospite dei vescovi spaccia a Rocca di Papa

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Ieri gli investigatori della Polizia ferroviaria di Genova hanno riferito di avere denunciato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere un nigeriano, che nei giorni scorsi è stato bloccato dagli agenti mentre attraversava i binari alla stazione Principe in una zona vietata.

Lo straniero aveva con sé una mannaia con una lama di circa venti centimetri nascosta in uno zainetto.

Inoltre, il nigeriano stava camminando con un tubo di metallo in mano.

Il giovane straniero, privo di documenti, è stato quindi fermato e condotto negli uffici della Polfer a Principe, dove durante l’ispezione dello zainetto è saltata fuori la lama.

Il nigeriano non ha saputo spiegare per quali motivi girasse con quell’arma nascosta nello zainetto.

Questo a Genova.

Spacciatori immigrati in azione anche vicino Roma. I carabinieri della Stazione di Rocca di Papa, dove i vescovi ospitano i ‘profughi’ degli ultimi sbarchi (Ocean Viking) hanno arrestato un 30enne del Gambia. L’uomo è pregiudicato e con domicilio in un centro di accoglienza del posto. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Il provvedimento è scaturito a causa delle reiterate inosservanze all’obbligo di dimora. Il gambiano infatti aveva numerosi reati precedenti. I militari l’hanno anche trovato in possesso di 25 grammi di marijuana e 90 euro in contanti. Sono ritenuti provento dello spaccio. Sequestrati ovviamente la droga e il denaro. E il 30enne, accusato anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si trova adesso nel carcere di Velletri. Qui il gambiano è a disposizione dell’autorità giudiziaria.




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