Parroco indagato: nei suoi hotel ospitava ‘profughi’ e prostitute

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Don Zeno Prevosti è implicato nell’operazione anti prostituzione che ha visto il sequestro di 25 appartamenti a Novara. Le accuse: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tramite l’alloggiamento di stranieri senza titolo di soggiorno e tolleranza abituale della prostituzione. Tradotto: gestiva un bordello di clandestine.

Uno dei clandestini, arrestato dai carabinieri di Novara, era stato espulso dal territorio nazionale nel marzo del 2017, ma aveva ritorno in Italia. Ospitato dal prete.

Gli stessi approfonditi accertamenti, condotti con la collaborazione dell’Ufficio Immigrazione della questura di Novara, hanno fatto scattare la denuncia per “inottemperanza all’ordine del Questore” e per “soggiorno illegale nel territorio italiano” altre tre immigrati.

Dal 2014 il prete gestiva un lucrosa rete di accoglienza a Novara che ha fatto, in questi anni, bei soldi con il business dei ‘profughi’.

Nel 2016 il prete aveva trasformato un residence in centro di accoglienza per richiedenti asilo. Scatenando l’ovvia protesta dei residenti.




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