Militare pestato da spacciatore, avvocato: “Reazione spontanea”

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Intanto, a Roma. Un clandestino somalo, spacciatore ha attaccato chi non voleva lasciarlo spacciare.

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Ieri gli investigatori della Polizia ferroviaria di Genova hanno riferito di avere denunciato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere un nigeriano, che nei giorni scorsi è stato bloccato dagli agenti mentre attraversava i binari alla stazione Principe in una zona vietata.

Alla stazione Tiburtina, già teatro di violenze di immigrati, è andata in scena l’ennesima violenza di un clandestino. Fermato per un controllo ha aggredito il carabiniere che gli aveva chiesto i documenti. Lo ha mandato in ospedale con ecchimosi allo zigomo e sul collo.

Il somalo ha colpito a pugni un carabiniere della stazione Parioli in servizio di pattugliamento. Il carabiniere era insieme ai militari dell’Esercito impiegati per “strade sicure”. Incredibile la linea dell’avvocato difensore del clandestino. “Una reazione fisica spontanea”, secondo l’avvocato del giovane, dovuta alla paura del controllo. Una volta fermato e arrestato, infatti, il 20enne è stato trovato con 2 grammi e mezzo marijuana. Spacciava spontaneamente.




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