Ronde islamiche a Roma: vietato bere vino davanti moschea – VIDEO

Condividi!

Ricordate la vicenda della coppia aggredita dai musulmani, a Roma, perché osava baciarsi davanti ad una moschea abusiva?

Bene, gli islamici che infestano la zona si erano schierati con la ronda della sharia anche davanti alle telecamere di Quinta Colonna. Non solo, alla giornalista venne impedito di bere vino:

Immaginatevi quello che dicono – e quello che si preparano a fare – quando le telecamere non li riprendono.

La vicenda:

https://voxnews.info/?p=169441

RONDE DELLA SHARIA A ROMA

Stavano camminando in zona Esquilino, tenendosi mano nella mano e scambiandosi qualche bacio, ma la passeggiata romantica di una giovane coppia è stata interrotta da un 24enne immigrato musulmano davanti alla moschea, dove la coppia è stata aggredita. Prima verbalmente, poi fisicamente.

Non potete tenervi per mano qui. Non potete baciarvi qui. Andate via o vi picchio“. Poi il 24enne islamico si è lanciato contro la ragazza e il ragazzo con calci e pugni. Ad accorgersi della scena i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in zona per il consueto servizio di pattuglia del quartiere.

VERIFICA LA NOTIZIA

I militari dell’Arma, intervenuti, sono però stati a loro volta aggrediti dal 24enne musulmano. L’aggressore, dopo una violenta colluttazione terminata con il lieve ferimento di un carabiniere, è stato fermato e arrestato. L’accusa è di “lesioni e resistenza a pubblico ufficiale”.

E la situazione è destinata a peggiorare se non interveniamo. Più musulmani arrivano, e peggio sarà. Soprattutto quando arrivano in Italia con i ricongiungimenti familiari. E magari poi diventano ‘italiani’.

Pensiamo alla Francia. L’ex presidente francese Giscard d’Estaing, all’Eliseo dal ’74 fino al 1981, si è confessato in una biografia di prossima pubblicazione.

“Il suo grande rammarico, ha detto, è il ricongiungimento familiare, deciso da un semplice decreto dell’allora primo ministro Jacques Chirac nel 1976. L’idea di portare famiglie di immigrati sembrava, al momento, naturale. Con il massiccio aumento dell’immigrazione dai paesi musulmani, è dimostrato essere un errore. Raymond Barre, del resto, lo sospese per tre anni, prima che il Consiglio di Stato annullasse questa decisione sostenendo che il ricongiungimento familiare era ormai parte dei principi generali del diritto.”

Con il senno di poi, Valéry Giscard d’Estaing deplora questa iniziativa: “L’idea in sé era giusta e generosa (…) Ma è stata applicata male, e ho sbagliato a non monitorare l’applicazione; quindi ho la responsabilità (…) Abbiamo preso di mira il nucleo familiare come lo conosciamo e abbiamo visto arrivare nuclei familiari completamente diversi”.

Inizia dalla moglie e i figli, poi arrivano i genitori della moglie, gli altri figli dei genitori della moglie, e i loro figli. E così via, all’infinito. In una catena di immigrazione che diventa ripopolamento. Sostituzione etnica.

Il ricongiungimento familiare è un tipo di immigrazione che non ha scuse economiche, visto che non arrivano lavoratori, ma ‘pesi morti’ che gravano sul welfare e danno vita alle banlieus.

Nel suo saggio The Meaning of the Republic , lo storico Patrick Weil ha anche rivelato che il presidente aveva il progetto di di rimpatriare circa 500.000 algerini in cinque anni.

Ricorda qualcosa? Salvini, per non avere rimpianti tra qualche decennio, quando torni, abroga i ricongiungimenti familiari e inizia con le espulsioni di massa. Prima che sia troppo tardi.




Un pensiero su “Ronde islamiche a Roma: vietato bere vino davanti moschea – VIDEO”

Lascia un commento