Ong lanciano ultimatum e preparano il “piano sbarchi”

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Se non fosse per le confische effettuate grazie al suo decreto da Salvini poco prima di lasciare il Viminale, oggi non ne avremmo 3 a pesca, ma 6

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Il vertice in Lussemburgo sta scivolando via con il solito nulla di fatto. Con il totale fallimento del piano di ricollocamenti che era stato concepito a Malta: nessuno vuole i clandestini ‘italiani’.

E dalla Spagna arriva il contropiano delle ong.

“Insieme alle altre Ong che operano nel Mediterraneo Centrale – si legge nella nota diffusa dai trafficanti umanitari di Open Arms – Abbiamo preparato un documento che analizza l’accordo nelle sue parti più controverse e che formuli proposte per noi imprescindibili per affrontare un tema complesso come quello dei flussi migratori verso l’Europa, sia via mare che via terra”.

Le Ong si siedono al tavolo con i governi per decidere, al posto dei popoli, le politiche migratorie.

“Siamo convinti – si legge ancora nella nota – che per porre fine al traffico di esseri umani e alle morti ad esso legate non si possa che passare da alcune scelte irrimandabili: la prima è la creazione di canali di ingresso legali o corridoi umanitari, gestiti dagli stati membri dell’Unione Europea, che assicuri a chi fugge da guerre e persecuzioni di poter trovare rifugio senza mettere ulteriormente a rischio la propria vita.”

In pratica, per evitare che 1 milione di clandestini si metta in viaggio verso l’Italia, bisognerebbe andarli a prendere in aereo: le Ong si sostituiscono ora anche ufficialmente ai trafficanti. Vogliono tutto il business per loro.

La seconda proposta invece, riguarda la fine di ogni accordo sulla Libia: “Si tratta di un paese in guerra – si legge nella nota di Open Arms – che non può garantire il rispetto dei diritti umani e della vita delle persone in fuga”. Non ci sono guerre in Libia. Ci sono più sparatorie a Parigi e più accoltellamenti a Londra. E più stronzi a Roma, anche se li hanno tagliati.

Altro punto è invece la missione Sophia che, secondo le Ong, deve essere prolungata fino al 2020 e che deve “mettere in campo assetti navali oltre che aerei”. Per tornare a questo:

Trenta ha nostalgia di Sophia: ha scaricato 50mila clandestini in Italia

L’effetto del governo dei porti aperti alle ong è non solo avere richiamato i barconi, ma avere ringalluzzito questi invasati.

Un contropiano che, del resto, è quasi identico al programma del PD.




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