Taglio parlamentari è legge: votano tutti sì, ma 15 grillini non si presentano

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Voto scontato:

Via libera definitivo dell’Aula della
Camera al disegno di legge costituzio-
nale che taglia di 345 seggi il numero
dei parlamentari.

Il ddl costituzionale è stato approvato
a larghissima maggioranza con 553 sì,
14 no e 2 astenuti. Era richiesta la
maggioranza assoluta dei componenti,
pari a 316 voti.

La riforma riduce il numero dei senato-
ri da 315 a 200 e quella dei deputati
da 630 a 400.

Bizzarro il Pd che ha votato no nelle altre tre votazioni e stavolta, minacciato dai grillini, ha votato sì. Ma i voti del Pd non servivano, bastavano quelli della Lega, come le altre tre volte.

“A differenza del Pd e dei 5 Stelle, la Lega non tradisce e mantiene la parola data”, così commenta Salvini.

Da notare un grave errore nella riforma: diminuendo i senatori ma non venendo abrogata la figura non democratica dei senatori a vita, il loro peso specifico aumenta e mette ancora più in crisi il rispetto della volontà popolare.

Il dato politico della votazione di oggi a Montecitorio è l’assenza di 18 voti, con 3 assenze giustificate nel Pd e un’astenuta. Quindi le principali assenze sono state tra i 5 Stelle. E anche se questo non ha avuto effetto in questa votazione, è un segnale piuttosto chiaro.




3 pensieri su “Taglio parlamentari è legge: votano tutti sì, ma 15 grillini non si presentano”

  1. Questa riforma avrebbe avuto senso se avessero abolito la figura del Senatore a vita. Assolutamente inutile e che purtroppo si rivela in alcuni casi determinante nello scacchiere di Palazzo Madama.

    1. Comunque, per quanto giusto, è un provvedimento puramente demagogico, innanzitutto perché il risparmio di soldi per i cittadini di cui parlano i grillini è esiguo, ma è anche inutile se non è accompagnato da altre modifiche, oltre all’abolizione dei senatori a vita, come l’introduzione del vincolo di mandato, l’abolizione del bicameralismo con il potere legislativo affidato alla sola Camera, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, la modifica dei collegi elettorali e della legge elettorale.

      Ma ciò che temo è che rappresenti un contentino fatto dal PD ai grulletti per ottenere da costoro i voti per l’approvazione dello ius culturae.

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