Il piano choc del M5s a Roma: “costruire 40mila case per darle a rom e immigrati, previsti espropri”

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Siamo in presenza di un vero e proprio piano criminale: realizzare almeno 40 mila appartamenti di edilizia popolare, “con obiettivo di un mix sociale fra gli abitanti della Capitale, ovvero abitazione e integrazione fra le famiglie appartenenti alle diverse etnie”. L’hanno scritto davvero, i grillini.

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Per la precisione, la proposta di iniziativa popolare è stata firmata dai consiglieri 5 Stelle Calabrese, Iorio, Angelucci, Sturni, Agnello, Diaco, Stefàno, Penna, Bernabei, Ferrara, Chiossi, Simonelli, Diario, Zotta, Paciocco, Donati, Catini, Pacetti e Di Palma e contenuta nell’ordine del giorno n.49 dal titolo “Linee guida per una ricognizione finalizzata ad una variante urbanistica del Piano Regolatore Generale”. Piano che Vox riporta integralmente tra qualche capoverso.

In pratica, vogliono rivoluzionare il Piano regolatore di Roma per dare le case a rom e immigrati, imponendo la loro presenza ai cittadini: per un ‘mix etnico’. Integrazione forzata.

Il tutto, attraverso l’adozione di una Variante Generale. L’atto è stato varato dalla Commissione Urbanistica dello scorso 20 settembre e da allora la macchina della propaganda lo ha pubblicizzato come il “nuovo di sogno di Roma” con meno consumo di suolo grazie al recupero di aree pubbliche abbandonate o aree private da espropriare.

Al punto 2 degli obiettivi del piano urbanistico a 5 Stelle c’è il progetto sintetizzabile come “case ai rom”. Si legge che il Comune intende avviare un programma di edilizia residenziale in ambiti di rigenerazione urbana all’interno del Grande raccordo anulare, “con obiettivo di zero consumo di suolo e mix sociale fra gli abitanti della Capitale, ovvero abitazione e integrazione fra le famiglie appartenenti alle varie etnie e alle differenti classi di reddito presenti nel territorio capitolino”.

Presto, se non li cacciamo, vi costringeranno a portarveli nei vostri letti.

Il programma cancella uno dei capisaldi dell’Urbanistica, cioè la legge Tognoli che obbliga chiunque costruisca un’abitazione a prevedere un parcheggio pertinenziale per le auto. Il bizzarro piano a 5 Stelle prevede invece che per 40 mila unità abitative si vada in deroga, rinunciano ai parcheggi di pertinenza, e che l’assegnazione delle case sia regolata “dalla rinuncia dell’autovettura di singola proprietà, in ogni caso a nuclei di minimo due persone, di cui, per ogni 100 abitanti insediati nello stesso intervento”. Insomma, la graduatoria per l’eventuale assegnazione delle case, prediligerà chi dichiarerà di rinunciare all’auto. Finirà che poi le auto ci saranno lo stesso ma senza parcheggi. Ma per comprenderlo ci vogliono neuroni che i grillini non posseggono.

Questi vanno rimossi.




Un pensiero su “Il piano choc del M5s a Roma: “costruire 40mila case per darle a rom e immigrati, previsti espropri””

  1. Nel basso Piemonte questa storia degli espropri certi comuni l’avevano già ventilata, proprio per costruire case atte a contenere questa spazzatura. Fui chiamata dal sindaco di una cittadina e mi fu proposto l’acquisto di una mia proprietà in cambio di un ottavo del valore reale. Rimasi sorpresa con la determinatezza che mi contraddistingue risposi che se lo potevano sognare. A questo punto la giunta piddina che dava manforte al sindaco minacciò di espropriarmelo. Il ruggito spaventoso che emisi li fece immediatamente desistere.

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