Germania torna a respingere clandestini in Italia: “Niente redistribuzione”

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“Se i migranti da salvare aumentano – ha affermato il ministro Horst Seehofer – Allora posso annunciare domani che il meccanismo di emergenza si ferma”. Ecco, è tutta qui la farsa dell’accordo di Malta.

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Intesa farlocca raggiunta lo scorso 23 settembre da 4 Paesi Ue, tra cui la Germania, a La Valletta che oggi in Lussemburgo deve essere discussa dagli altri 22. E uno dei 4 già fa marcia indietro.

Quindi, non solo la farsa del ricollocamento di un misero 50 per cento del 10 per cento che sbarca, ma anche uno stop immediato se dovessero essere ‘troppi’. Ma quanto è, ‘troppi’?

“Quanto discusso a Malta funzionerà se i numeri degli arrivi resteranno bassi – ripete Seehofer – nell’ordine quindi delle centinaia ma, se diverranno “migliaia”, allora il meccanismo si fermerà”.

Questo perché, secondo il ministro degli interni tedesco, occorre “prevenire il pull factor, il fattore di attrazione”. Il rischio è che la possibilità di arrivare direttamente in Francia od in Germania aumenti le partenze di clandestini dalla Libia. Facendoli arrivare anche da zone che oggi, invece, puntano la via di terra.

E già si sfila il ministro austriaco Wolfgang Peschorn: “È molto importante per noi in Europa salvare vite umane, ma ciò non significa implementare un meccanismo di ricollocamento”.

Insomma, i clandestini resteranno tutti in Italia.




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