Fondatore Brigate Rosse a Modena a presentare il suo libro

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L’ex brigatista Renato Curcio domani sarà a Modena per presentare il suo nuovo libro “Ascoltare e narrare”.

Ospitato da ‘Lo Spazio Nuovo’, Curcio presenterà la sua pubblicazione che parla di un nuovo approccio legato alla pedagogia partecipativa in ambito di tossicodipendenza, minorenni in difficoltà e migranti. L’evento è promosso da Idee in Circolo, Aliante Cooperativa Sociale e Sensibili alle Foglie, cooperativa editoriale e sociale fondata dall’ex brigatista.

“Condannato anche per essere stato il mandante degli omicidi dei militanti Msi Giralucci e Mazzola, dopo aver scontato oltre 20 anni di reclusione, è un cittadino libero, ma da qui a farne un esempio per i giovani e per gli educatori ce ne passa”, ha continuato Galli all’AdnKronos.

“Il governo italiano e il Parlamento devono prendere una posizione netta e chiara per evitare che ci siano pulpiti di qualsiasi genere a disposizione delle persone che hanno combattuto lo Stato democratico”, ha dichiarato Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, agente di polizia ucciso nel 1977 dai terroristi rossi ed attuale presidente dell’Osservatorio nazionale per la verità storica ‘Anni di Piombo’. Gli ex terroristi “dovrebbero avere la compiacenza di tacere, così come hanno zittito per sempre le voci di coloro che hanno ammazzato – ha aggiunto -. Cattivi maestri erano e cattivi maestri restano”.

Qui il problema è l’inizio: il fondatore della Brigate Rosse non sarebbe mai dovuto uscire di galera. Anzi, doveva uscirci sdraiato. E non esistono ‘ex britagisti’, non è un concorso di bellezza.




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