Sbarchi triplicati, è caos: a rischio riapertura i 2mila centri accoglienza chiusi da Salvini

Condividi!

“Con la Lega gli sbarchi diminuivano e i grandi centri per immigrati come Mineo, Cona e Bagnoli venivano chiusi.
Col governo del tradimento, invece, gli sbarchi si sono subito moltiplicati, le strutture di accoglienza sono tornate nel caos e il governo manda clandestini in giro per l’Italia”. Così il leader della Lega, Salvini, ribadendo: elezioni “per mandare a casa questi incapaci”, gli arrivi “sono triplicati. Questi sono i fatti”.

VERIFICA LA NOTIZIA

L’ultimo dato disponibile, a maggio, ci dice il tracollo degli sbarchi aveva consentito a Salvini di chiudere migliaia di centri di accoglienza.

Le grandi strutture d’accoglienza statali erano scese da 15 a 12 in un solo anno, mentre i Cas (Centri di accoglienza temporanea) erano passati da 9.282 a 7.593.

Lo svuotamento dei centri di Mineo (Catania) e di Borgo Mezzanone (Foggia).è arrivato poi durante l’estate.

Rendiamoci conto, in pochi anni il Pd aveva disseminato per l’Italia 9.282 centri di accoglienza tra hotel, agriturismo, appartamenti e altro. Mostruoso.

E ora stanno ricominciando. L’obiettivo del governo del ribaltone è quindi chiaro: riaprire i centri di accoglienza chiusi da Salvini.

Un antipasto lo abbiamo già avuto con l’aumento degli sbarchi e l’inversione del trend nella diminuzione del numero di fancazzisti in hotel:

Senza Salvini gli immigrati tornano in hotel: i dati che svergognano il PD

E il ricollocamento in Italia invece che all’estero:

I falsi rimpatri del governo: tutti i clandestini ricollocati in Italia




Lascia un commento