Con Ius Culturae l’assassino dei poliziotti sarebbe ‘italiano’: bastano 5 anni di residenza in Italia

Condividi!

No, non riguarda ‘solo’ i minori, e già sarebbe drammatico, riguarda anche gli adulti. Anche gli assassini di italiani

Dopo la strage di Trieste, il Pd accelera sulla cittadinanza agli immigrati. Non vuole più vedere un altro immigrato uccidere qualche italiano: vuole che, almeno sulla carta, a farlo sia un altro italiano.

VERIFICA LA NOTIZIA

E allora nel Pd sono convinti che “non bisogna mollare” sullo Ius Culturae.

Ed è bene chiarirlo, a differenza di quanto scrivono i giornali, anche quelli presunti ‘sovranisti’, il tema ha tutto a che fare con Ius Soli o Ius Culturae (la declinazione politicamente corretta del tema). Perché? Perché con lo ius culturae, la legge presentata da Boldrini, tra i tanti che diventerebbero ‘italiani’, c’è anche l’assassino di Pierluigi e Matteo, i due poliziotti ammazzati a Trieste.

Alejandro Augusto Stephan Meran è nato nella Repubblica Dominicana nel 1990. Circa dieci anni fa lui ed il fratello Carlysle hanno ottenuto il permesso di soggiorno per motivi familiari: famigerati ‘ricongiungimenti familiari’.
Nel testo della legge sono nascosti articoli che prevedono il riconoscimento della cittadinanza anche a richiedenti asilo, zingari, clandestini e adulti. Non riguarda solo i minori, che comunque sarebbero già di per sé una iattura che porterebbe dietro genitori, fratelli, sposi dei fratelli e così via in una infinita catena di cittadinanze regalate:

L’articolo 5bis comma A del pdl, infatti, recita:

lo straniero che risiede legalmenteda almeno cinque anni nel territorio della Repubblica e che è in possesso del requisito reddituale, determinato con decreto del Ministro dell’interno, di

Oggi il requisito minimo è almeno 10 anni. Ed è già basso. Ma ci sono altri requisiti che non rendono automatica la concessione della cittadinanza. Tutti requisiti che andrebbero a scomparire con l’approvazione del cosiddetto ‘ius culturae’. Come, ma non solamente, la continuità degli anni di residenza che è un fattore potente nel limitare le concessioni.

Insomma, con questa legge, Alejandro Augusto Stephan Meran, l’assassino di due poliziotti italiani, sarebbe ‘italiano’.

E se fosse arrivato col barcone, ne sarebbero bastati tre:

Ius Culturae di Boldrini darebbe cittadinanza a 170mila arrivati col barcone – LEGGI




Un pensiero su “Con Ius Culturae l’assassino dei poliziotti sarebbe ‘italiano’: bastano 5 anni di residenza in Italia”

Lascia un commento