Paolo Becchi pubblica foto che accusa Conte: “lavorava nello studio con Alpa”

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“Ha tradito gli italiani – aveva detto ieri Salvini a proposito di Giuseppe Conte – per salvare la sua poltrona, ha qualcosa del suo passato da nascondere?”. A cosa si riferiva?

Fonti leghiste avrebbero rivelato a Dagospia il riferimento alla storia cavalcata dal Partito Democratico (ora alleato del Premier) con tanto di interrogazione parlamentare (https://www.democratica.com/focus/conte-concorso-interrogazione/) circa il concorso universitario dell’ex (e attuale) Presidente del Consiglio. Dopo l’ampia inchiesta giornalistica arrivò anche un’interrogazione da parte dei senatori Pd. E la richiesta di “venire in Parlamento a chiarire”. Ora, ovviamente, tutto sepolto.

Ma sulla vicenda interviene l’ex ideologo del M5s, Becchi

“Conte non lavorava nello studio Alpa? Eppure io credo che la foto sia autentica … voi che dite? In effetti se Conte lavorava nello stesso studio di Alpa e lo stesso Alpa gli ha fatto vincere il concorso a cattedra non c’è un vizio di incompatibilità?”. Paolo Becchi dà una svolta al caso sollevato tempo fa da Repubblica.

La questione è quella del “conflitto di interessi” che avrebbe dovuto indurre il commissario di esame Guido Alpa ad astenersi dalla commissione che giudicò nel 2002 Conte idoneo al ruolo di professore ordinario. L’Autorità Anticorruzione nel 2017 ha stabilito che “la collaborazione professionale tra candidato e commissario o la comunanza di vita, per assurgere a causa di incompatibilità, deve presupporre una comunione di interessi economici o di vita tra gli stessi di particolare intensità”. E pare che dalla foto del filosofo dubbi non ce ne siano.




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