Africano esige la paghetta, armato di coltello attacca passanti: testate a poliziotto

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Un ghanese si è reso protagonista, ieri mattina, di trenta minuti di follia in pieno centro a Caserta.

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L’africano si era presentato allo sportello dove pretendeva il pocket money. Gli operatori gli hanno spiegato di non poterlo aiutare, ma l’immigrato è andato fuori di testa. Ha iniziato a sferrare calci e pugni, poi ha minacciato gli operatori con un coltello, costringendoli a rinchiudersi in una stanza e chiamare la polizia.

A quel punto l’immigrato si è precipitato in strada e ha puntato la lama contro i passanti, seminando il panico nella piazza in cui hanno sede prefettura, questura e municipio, poi è fuggito, inseguito dai poliziotti.

Prima di essere bloccato, il ragazzo ha colpito con una testata uno degli agenti che cercava di fermarlo. L’agente è finito in ospedale. Il giovane ghanese è stato arrestato.

Sparare no? Poi la solita toga ti arresta.

E nella vicina Castel Volturno:

Una coppia di giornalisti in incognito, prova ad occupare una casa rivolgendosi a dei clandestini: “andiamo dentro a parlare, afferma uno di loro, perché qui’ è terra di droga”.

Castel Volturno, 25.000 residenti ufficiali, un territorio di 72 km quadrati pieno di edifici abbandonati e fatiscenti, facili da occupare. Edifici gestiti dalla mafia Nigeriana. Case a disposizione della manovalanza della mafia nigeriana importati a bordo delle navi delle Ong: ed è per questo che in zona abitano almeno 35.000 clandestini pronti ad ogni tipo di manovalanza criminale.

I due giornalisti si fingono una coppia disperata in cerca di casa, raggiungendo in pullman una delle maggiori piazze di spaccio sulla Domiziana: “Qui perfino il trasporto pubblico è gestito dalla mafia Nigeriana” afferma la voce narrante mentre scorrono le immagini di una città dove tutto si muove in modo incontrollato.

Tra momenti di alta tensione e di paura, la coppia riesce a trovare una sistemazione in un garage, attraverso una rete ben organizzata, dove ogni passaggio avrà il suo prezzo. “Uno spettacolo degli orrori” un posto maleodorante, con poca luce e nessuna finestra. La tazza del water coperta da una tavola di legno per evitare di far uscire i topi dalle fogne. Le occupazioni delle case a Castelvolturno fanno parte di un grande business criminale, che genera molti soldi, tutto sembra avvenire sotto una regia dall’alto. La sfida sulla legalità all’ immigrazione parte proprio da questo territorio “abbandonato dallo Stato”. Edifici abusivi terreni di spaccio e prostituzione, indebitamente occupati dalla potente mafia nigeriana. E poi ancora, situazioni di degrado assoluto, visibili è palpabili dove si annida la microcriminalità.

A fare da cornice a tutto ciò, l’assenza dello stato. Castelvolturno definita, durante la trasmissione, come la California del Sud di un tempo, ora invece, un territorio in continuo declino nella terra dei fuochi, dove proliferano mafie, criminalità e soprusi di ogni genere. Un territorio dove lo stato è scomparso da tempo, ma è proprio da qui’ che dovrebbe partire la vera sfida alla legalità. Castel Volturno è un pezzo di Nigeria nel cuore dell’Europa con zone dove gli italiani non possono entrare: troppo pericoloso e dove esiste un rapporto della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) che nessun governo ha mai voluto prendere in mano, deponendo le armi.

Castel Volturno va liberata casa per casa, palmo a palmo.




2 pensieri su “Africano esige la paghetta, armato di coltello attacca passanti: testate a poliziotto”

  1. Ci sono molte cose che si potrebbero fare. Dato però che la cosa è stata lasciata andare ormai ad un livello in cui anche mandare la Folgore a stanare 35000 comporterebbe una spesa troppo elevata in termini di nostre vittime militare.
    Io proporrei di “decollare e nuclearizzare” (cit.).

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