Rider clandestini, procura indaga con mesi di ritardo

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I rider per le consegne a domicilio sono di fatto “fattorini fantasma” privi di regolare licenza e clandestini sul territorio italiano. Non una novità:

Un’inchiesta del Corriere della Sera che ha svelato il malaffare: una sorta di tangente con la quale chi è irregolare ma vuole lavorare si compra l’account di un rider in regola.

Oggi la Procura di Milano ha aperto un’indagine conoscitiva sul fenomeno per “verificare violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, a loro tutela, l’aspetto della sicurezza pubblica sulle strade e i profili igienico-sanitari riguardanti i contenitori che utilizzano”.

Un fascicolo per far luce sull’aspetto di sfruttamento dei lavoratori e tra i lavoratori, come il caporalato, e sulla presenza di clandestini. Nelle ultime settimane, grazie ai controlli, diversi lavoratori sono stati trovati privi di documenti in regola.




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