Conte: “Mai accettati i porti chiusi”

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“Quando ho parlato di immigrazione non ho mai accettato la formula riduttiva di “porti aperti e porti chiusi” e ho sempre ragionato di rispetto dei diritti fondamentali”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, intervistato da Enrico Mentana sul palco della festa di Articolo 1, soffermandosi sul tema dell’immigrazione.

E sulle parole di Di Battista dice: “Io mi fido del Pd perché è una forza che responsabilmente ha deciso di sostenere questa esperienza del governo”.

Soffermandosi sul cambio di approccio Ue con l’addio di Salvini, Conte spiega che “i rapporti personali sono sempre stati buoni. Prima chiedevo cortesie personali mentre l’Italia chiedeva solo per sé, oggi si mette tutto in discussione secondo l’approccio Ue. C’è un approccio sistemico, più coerente”. “Oggi la redistribuzione europea ci viene assicurata subito. Prima passavo le mie giornate a fare telefonate a chiedere cortesie personali, oggi chiedo quello che deve essere fatto per l’Italia”.

A chi gli chiede se ci siano possibilità, in futuro, di incontrarsi di nuovo con la Lega risponde: il mio “no” alla Lega detto a Biarritz “era all’infinito. Lo vede quell’orizzonte oltre il Colle?”.

Conte è il tipico boiardo che si è montato la testa. Un’arroganza che mal si addice a tale nullità politica che rappresenta solo se stesso.

Il suo approccio, che prevede mettersi a novanta gradi con tutti, ha già visto la ripresa degli sbarchi:

Sbarchi triplicati a settembre: 1.207 in 18 giorni contro 545 dello scorso anno

Che con quelli di ieri notte e oggi sono già 1.435

Uno così deve finire sotto processo per tradimento. La stessa sicumera del “mai più con la Lega”, tra l’altro tautologico per la Lega, la usava anche dicendo, poche settimane fa “mai col PD”. Ha la credibilità di un macellaio vegano.

La risposta di Salvini:




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