Sbarcati altri 570 clandestini, la Polizia si ribella: «E’ un massacro»

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
L’assalto è continuo, gli sbarchi si susseguono con disarmante frequenza da quanto il Pd è al governo. In soli quindi giorni Lampedusa è al collasso e, invece di rimpatriare i clandestini, li trasferiscono sulla terraferma:

Traghetti del governo fanno la spola per portare centinaia di clandestini in Italia – VIDEO

Dall’hotspot dell’isola sono appena stati trasferiti 80 invasori su un traghetto di linea che arriverà questa sera a Porto Empedocle (Agrigento). Restano sempre un centinaio di clandestini a fronte di una capienza massima di 95.

Ma è il flusso continuo che preoccupa. La linea del governo “porti aperti” preoccupa notevolmente le forze dell’ordine su cui ricade l’ordine pubblico. Un settembre nero. «Sbarchi continui. Nelle prime settimane di questo mese 570 persone sono sbarcate a Lampedusa e il sistema sicurezza è già in tilt. Il personale non è sufficiente per gestire la situazione», è l’allarme lanciato da Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

Senza contare quelli che arrivano via terra:

Il PD c’è già costato 1.000 clandestini in 10 giorni

«Attualmente sull’isola abbiamo 4 squadre da 10 uomini, tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, impiegate in turni in quarta. In realtà, le squadre dovrebbero essere cinque. Spesso – spiega il Segretario del Sap – una delle squadre è impiegata per gli accompagnamenti, lasciando inevitabilmente scoperto uno dei quadranti nel turno di 24 ore». «Questo – prosegue- costringe le restanti tre squadre ad effettuare doppi turni, talvolta anche in maniera consecutiva, iniziando il turno regolare alle 19, per poi giungere, tra viaggio e altro, a casa esausti alle 21 del giorno seguente. È inammissibile lavorare in queste condizioni, con poco personale, due squadre in meno e con turni massacranti. Ne va – conclude Paoloni – della sicurezza e del benessere psicofisico dei colleghi».




7 pensieri su “Sbarcati altri 570 clandestini, la Polizia si ribella: «E’ un massacro»”

  1. Voglio commentare, xké lo devo fare.Sentire e leggere i problemi dei ns Agenti, mi fa venire il mal di stomaco.

    Ma scusate, ora arrivano da soli,o arrivano con le Ong, ma addirittura con i traghetti di linea.Perche’ non in Aereo Gratis.
    Ma cavolo, ma mi chiedo xké li dobbiamo accettare,riceverli,salvarli, curarli, alloggiarli anche in albergo eccc ecc. Perché, per chi???Basta Basta.non mi fate dire chi è che li vuole, xké sennò mi tagliano il commento( già successo) È ora di piantarla.
    P O P O L O RIBELLIAMOCI.
    Non è questione di destra o sinistra.
    Non abbiamo soldi.non abbiamo tempo. Abbiamo da salvare il ns Culo. O No ??
    L’ Europa non collabora.
    Me ci vuole impiccare.
    Sveglia

    1. Già lo fanno. La settimana scorsa Conte ha fatto arrivare in aereo 100 immigrati. E l’altro ieri ne sono arrivati 120 a Linate, se non sbaglio. Ma non so esattamente. Comunque sono arrivati. I giornali non lo dicono perchè sono di sinistra e ben prezzolati. Dobbiamo fare qualcosa. A costo di finire in galera, ma dobbiamo ribellarci e non solo scrivere sui social. Così non si combina niente. Onestamente non ho mai capito la mentalità italiana. Io sono svizzera ma ahimè vivo in Italia da parecchi anni, ma sono veramente stanca di tante ed inutili parole. Voi non avete idea di cosa pensano degli italiani in Svizzera, in Germania ed in Austria. Siamo solo degli zerbini, un popolo bue, degli ignoranti, ecc. ecc. Non mi dilungo perchè ci sto male. Ma hanno ragione, purtroppo…..

  2. Ribellatevi.
    Intanto potete benissimo attuare il famoso sciopero bianco attuando alla lettera le direttive e agendo meticolosamente.
    Se qualche superiore o magistrato non è contento che venissero loro a smistare i clandestini e a ordinarli.

  3. gli agenti continuano a parlare in termini di risorse e personale insufficiente, ma qui il problema è demografico e devono dirlo forte e chiaro. La Trenta ha sindacalizzato anche i militari e la polizia è sindacalizzata da decenni, ebbene che dicano quello che pensano, obbedir parlando. D’altro canto potrebbero soltanto parlare, non hanno altra scelta che obbedire, e non solo per lo stipendio di fine mese, manca il coraggio, mancano capi carismatici, e soprattutto manca la ‘Bomba’ per qualsiasi altra iniziativa come ai tempi di Borghese.
    Come si Macron ‘interessa’ alla situazione italiana, oggi lo si è visto una volta di più. Vuole trasformarci in una docile colonia, che rinuncia ai propri interessi in Libia e dovunque contrastino con quelli francesi, persino in Italia stessa. E questo debole ed esterofilo governo gli concederà tutto. D’altronde odiano l’Italia, fanno esattamente quello che ci si aspetta da loro. Semmai qualcuno si ribellasse, fuori dalle vie costituzionali, tempo poche settimane, forse giorni, e vedremmo carri Leclerc sui viali delle principali città italiane a ‘ristabilire l’ordine democratico’. E potremmo fare ben poco con i sistemi di lancio puntati su di noi, oltre al fatto che anche per l’esercito convenzionale spendiamo meno della metà dei francesi in forze armate. Solo con le elezioni saremo dalla parte del giusto, e loro nel torto, in quel caso Macron ed il suo entourage dovrebbero pensarci seriamente molte volte prima di fare azioni di forza per una inevitabile risposta internazionale.

Lascia un commento