Salvini, essere invasi da immigrati è male: anche se pagano le tasse

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Ovviamente il problema non è un numero molto limitato di immigrati regolari. Ma attualmente, in Italia, il problema sono proprio loro: che sono quasi il 10 per cento della popolazione. E, anche se poche e in misura inferiore rispetto a quello che si pappano con il welfare, pagano le tasse.

Essere sostituiti da qualcuno non cambia se questo è ‘regolare’ e paga le tasse.

Se ‘prima gli italiani’ significasse ‘prima quelli che risiedono regolarmente in Italia’, allora cambia slogan.

Fortunatamente sappiamo, dalle iniziative prese dalla Lega che non è così. Ma il limite di comunicazione, per sembrare ‘buono’ rimane. Ed è presente anche negli altri partiti ‘sovranisti’.

O state con gli italiani o state con gli invasori. Tertium non datur.




Un pensiero su “Salvini, essere invasi da immigrati è male: anche se pagano le tasse”

  1. Un musulmano regolare proprio perché lavora e paga le tasse, può arrogarsi del diritto di pretendere l’edificazione di una moschea, cosa che in teoria non può fare un suo correligionario irregolare. In teoria, perché mentre nel centrodestra si fa la stupida distinzione tra “regolari e irregolari”, per la sinistra invece vanno bene tutti, purché ci invadono.

    Comunque, questo post di Twitter su Salvini non mi sorprende affatto, perché lui stesso ha sempre affermato nei vari talk in cui è stato ospite, che l’immigrato che entra regolarmente è benvenuto e “suo fratello”. Fino a prova contraria la Lega ha fatto eleggere un nigeriano al Senato.

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