Il PD c’è già costato 1.000 clandestini in 10 giorni

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La politica dei porti aperti del governo Pd-M5s mette l’Italia a rischio invasione. Solo dalla Libia, negli ultimi giorni, sono partiti circa 500 clandestini:

Se aggiungiamo gli sbarchi di tunisini, che ormai sono quotidiani e che hanno portato la situazione di Lampedusa al collasso, di algerini in Sardegna e di quelli che arrivano dalla zona Turchia-Grecia arriviamo a quasi mille clandestini che sono partiti verso l’Italia nei 15 giorni di governo PD-M5s. Se contiamo l’assalto alla frontiera orientale via Trieste, allora sfondiamo i mille.

La situazione è fuori controllo:

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Eppure l’80 per cento degli italiani è per i porti chiusi, solo il 20 per cento è totalmente contrario.

E solo il 28 per cento vede l’immigrazione come un fattore positivo:

E la situazione potrebbe deflagrare. Nelle isole greche ci sono ormai oltre 26mila clandestini, il maggior numero raggiunto dopo l’accordo Ue-Turchia che nel 2016 ridusse notevolmente il flusso degli arrivi.

Il dato si è raddoppiato rispetto alle 14mila presenze di aprile. Negli ultimi due mesi c’è stata un’accelerazione degli arrivi. Ieri circa 200 migranti sono arrivati a Chios, Kos e Lesbo, mentre altri 43 sono giunti nella città costiera di Alexandropouli.

Ancora più drammatica la situazione in Libia. Il numero di migranti illegali presenti all’interno del territorio libico è infatti di 700 mila. Lo ha annunciato ieri il colonnello Mabrouk Abdel Hafid, capo del Dipartimento per la lotta alla migrazione illegale (Dcim) del Governo di accordo nazionale, l’organo esecutivo libico riconosciuto dalle nazioni Unite. Si tratterebbe di migranti presenti al di fuori dei centri di detenzione, mentre sono “solamente” settemila quelli presenti all’interno di queste strutture.

Vi sembra la situazione in cui tenere i porti aperti e scatenare così il traffico delle Ong?




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