Rivolta social contro Di Maio, grillini si prendono a morsi durante rissa

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“Pagliaccio”. “Delusione totale”. “Ennesimo tradimento”. Sono solo alcune delle veementi reazioni che campeggiano sulla pagina Facebook di Luigi Di Maio. Il leader del M5S ha pubblicato la lettera aperta che illustra la sua proposta in vista delle elezioni regionali in Umbria: “Le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio ad una giunta civica”, scrive il ministro degli Esteri nel testo.

“Io sono umbra e so cosa devo fare. Invece tu vedo che hai problemi a mettere insieme le tue idee. Sei una delusione totale è ti meriti solo di tornartene a casa. Vergogna”, replica una persona, ottenendo centinaia di like che approvano la risposta. C’è chi va giù ancora più duro: “Pagliaccio avevi dichiarato che non facevi nessuna alleanza con PD per regionali e comunali ,e lo ai dichiarato non più di due giorni fa, mi vergogno di avervi votati dalla vostra nascita”.

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La proposta di una giunta civica, secondo molti utenti, è solo un diversivo: “Si sposa con il Pd anche in Umbria, ma di nascosto in una lista civica. Poverino, si vergogna tanto…”. “Caro Presidente, penso che dopo la porcata dell’alleanza con il PD, l’apertura dei porti, sia arrivato il momento di fare fatti… -scrive un grillino deluso- Da pentastellato sfegatato sono deluso e arrabbiato.. Baste parole, fatti a favore degli Italiani e basta, prima noi!”.

E a mettere in luce la frattura profonda nel mondo grillino la rissa dell’altro giorno a Roma, al municipio V, quadrante est della Capitale. Lì il minisindaco del M5s Giovanni Boccuzzi sarebbe stato aggredito con un morso al naso da un altro consigliere grillino del municipio V, Alessandro Stirpe.

Il tutto sarebbe avvenuto dopo una seduta del consiglio municipale piuttosto concitata, tra le 15.30 e le 16.30 nella stanza dell’assessora alla Cultura e allo Sport Maria Teresa Brunetti, che sarebbe “totalmente avulsa” alla lite.




3 pensieri su “Rivolta social contro Di Maio, grillini si prendono a morsi durante rissa”

  1. Con questo inciucio col PD, i grulletti si sono autocondannati all’inevitabile estinzione come partito. Hanno fatto un gran ca**ata, perché se avessero scelto di andare a elezioni anticipate, le probabilità di sopravvivere per il M5S c’erano, seppur ridimensionato nei consensi. Sarebbero tornati ad essere quello che sono e che sanno solo fare: il partito d’opposizione.

    E invece facendo il governo giallofucsia coi piddioti, ed ammesso che questo duri fino al 2023 – speriamo di no – alle prossime elezioni politiche guadagneranno un numero di voti così scarso da non poter entrare nemmeno in parlamento. I primi segnali arriveranno già alle regionali in Umbria ed Emilia-Romagna, in cui possiamo aspettarci il tracollo dei pentastellati, anche se in coalizione col PD. La stragrande maggioranza degli elettori del M5S è contrarissima a un’alleanza politica col PD, quindi possiamo star certi che non li voteranno più.

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