Guardia costiera recupera barcone in Libia-Tunisia (mappa) su ordine di Ong e Malta che ora rifiuta clandestini

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La Guardia Costiera italiana è tornata ad essere il taxi degli scafisti.

Ieri sera i telefonisti degli scafisti di Alarm Phone, ha segnalato alle autorità maltesi la posizione Gps di un’imbarcazione che si trovava tra la Libia e la Tunisia, nella zona Sar (ricerca e soccorso) maltese. Come riporta la stessa Alarm Phone su Twitter, alle 21.56 le autorità maltesi sono intervenute: “Quando abbiamo ricevuto la posizione Gps l’abbiamo inviata alle autorità maltesi che, alle 21.56h, hanno confermato di aver lanciato un areo di ricognizione”.

Alle 23.35 come riporta Alarm Phone le autorità maltesi, trattandosi di zona di loro competenza, lanciano l’operazione di salvataggio. Due ore dopo però, precisamente alle 1.13, la Ong annuncia in un tweet di aver chiesto anche l’intervento italiano: “La situazione a bordo sta peggiorando e la barca è a rischio di #naufragio! Abbiamo anche informato la Guardia costiera italiana, visto che la barca è molto più vicina all’#Italia che a #Malta. Non c’è tempo da perdere: urge salvataggio immediato delle 90 persone a bordo!”.

Dunque l’Ong “ordina” alla Guardia costiera italiana di intervenire e il ministro dei Trasporti Paola Demicheli obbedisce. Come riporta Alarm Phone, alle 4.40 la Guardia costiera italiana completa il salvataggio: “La barca con circa 90 persone a bordo è stata soccorsa! Dopo che abbiamo allertato le autorità #Maltesi e Italiane, la Guardia costiera italiana ha mandato due barche per il salvataggio, che è andato a buon fine e confermato alle 4.40. Benvenuti in #Europa!”.

Dunque delle navi militari hanno recuperato 90 immigrati a poche miglia dalla Libia e dalla Tunisia, in zona di Ricerca e recupero di competenza maltese.
E quando la Guardia Costiera ha chiesto a La Valletta di inviare un pattugliatore per il trasbordo degli immigrati recuperati, Malta ha risposto negativamente.

Le navi italiane stanno ora dirigendosi verso Malta. Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo maltese, informa la Guardia costiera, “dopo aver formalmente dichiarato l’assunzione del coordinamento dell’evento Sar, richiedeva alla autorità italiana la disponibilità e l’impiego di assetti navali a supporto di un proprio pattugliatore che dichiaravano aver dirottato in zona”. Ma una volta terminato il soccorso e aver chiesto un punto d’incontro con il pattugliatore, Malta non ha risposto. Al momento dunque le unità della Guardia Costiera con a bordo i migranti salvati stanno facendo rotta verso Malta in attesa di definizione del luogo di sbarco”.

E da quando la Guardia Costiera italiana è diventata il taxi di Malta e degli scafisti? Da quando non c’è più Salvini.

E sono 56 i clandestini arrivati a Lampedusa nella notte e nelle prime ore di oggi.

Tutti tunisini, sono arrivati in due gruppi di 10 e 46 clandestini. Il secondo gruppo, a bordo di un’imbarcazione in legno, si è fermato a Cala Maluk, dove gli uomini della Guardia di Finanza hanno bloccato i migranti.

Tutti i clandestini sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola, dove si trovano attualmente 210 fancazzisti a fronte di una capienza massima di 95 e dopo lo spostamento in Sicialia di un centinaio su una nave di linea.




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