Facebook minaccia i giornali: “Se pubblicate articoli su CasaPound vi chiudiamo la pagina”

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La censura è arrivata pesante: ieri ci è arrivato un messaggio da Facebook che aveva come oggetto la seguente frase: “La tua pagina è a rischio di cancellazione”.

Era il risultato di un controllo che avevamo chiesto in seguito alla rimozione effettuata d’imperio dalla pagina Facebook del giornale del richiamo all’articolo in cui riportavamo che CasaPound aveva appeso a Tortona ed Alessandria due striscioni in cui ricordava l’impresa di D’Annunzio.

L’articolo dalla pagina di Oggi Cronaca era stato rimosso e, come avviene in questi casi all’amministratore della pagina arriva il classico messaggio di FB: “Questo post viola la policy di FB e quindi è stato rimosso. Se non sei d’accodo chiedi un ulteriore controllo”.

Non era certo la prima volta che qualche lettore ha segnalava i post di Oggi Cronaca ma tutte le volte che abbiamo chiesto un ulteriore controllo, FB ci dava sempre ragione e il post veniva ripristinato.

Questo ci aveva erroneamente indotto a pensare che le persone fisiche che effettuano questo tipo di controlli (la prima sospensione è evidente, avviene attraverso un sistema automatico e solo dopo che viene chiesto l’approfondimento entra in campo – anche se parzialmente crediamo – l’intervento umano) avessero un occhio di riguardo per le pagine dei giornali e dei quotidiani come il nostro che si limitano a riportare un episodio di cronaca senza fare alcuna politica, che è quello che noi abbiamo fatto pubblicando l’articolo sugli striscioni di CasaPound, ma non è stato così.

Dopo aver richiesto l’approfondimento ecco arrivare il nuovo msg da Fb che anzichè ripristinare il post ci avvisa che le pagine sono a richio di cancellazione.

Non viene specificato come e quando ma è evidente che se la parola “CasaPound” apparirà ancora su una pagina di Oggi Cronaca (anche solo sotto forma di articolo o di link all’articolo presumiamo) i nostri account e le nostre pagine prima verranno sospese mediante il blocco di nuovi post e poi saranno cancellate per sempre e non potremo più aprirne altre con gli stessi dati.

Nostro malgrado è un rischio che non possiamo correre. Quasi la metà dei 300 mila lettori al mese di Oggi Cronaca legge gli articoli solo attraverso FB senza passare dall’Home page. Vede l’articolo sulla pagina FB o su qualche gruppo e ci clicca sopra venendo indirizzato direttamente all’interno dell’articolo.

Abbiamo quasi 20 mila lik e perderli non sarebbe bello. Per questo anche se non siamo d’accordo, nostro malgrado siamo costretti a rispettare il Diktat di Facebook, quindi non nomineremo più la Parola CasaPound sulle pagine FB di Oggi Cronaca.

Tuttavia come scriviamo in alto sulla nostra home page, noi siamo un giornale libero e siccome certe imposizioni cozzano contro quello che per noi è il libero pensiero, la libertà di opinione e soprattutto la democrazia, CONTINUEREMO A PUBBLICARE ARTICOLI CHE RIGUARDANO CASAPOUND solo sul sito di Oggi Cronaca, senza però condividerli sulle pagine FB del giornale.

Il dominio di Oggi Cronaca è nostro, qui siamo a casa nostra e, come FB può fare ciò che vuole a casa sua, sul sito del giornale noi posiamo fare ciò che vogliamo.

Ci spiace solo che questi articoli d’ora in poi avranno la metà dei lettori, ma se tutti passassero dall’home page, questo non succederebbe.

Per non mettere a rischio i vari gruppi FB e gli account delle persone questo articolo rimarrà solo sul sito.

Tuttavia cercheremo di divulgarlo il più possibile attraverso l’invio del link con messaggi privati ai vari amici che ognuno di noi ha. E se qualcuno vuole commentare può inviarci un msg privato o un emal: saremo felici di pubblicare i vostri eventuali commenti che saranno riferiti “all’articolo su CP”.

L’informazione non è mai stata completamente libera, ma con internet e il pericolo di monopolio ai privati, lo è sempre di meno.

Se a qualcuno interessa noi continueremo, però, ad essere una voce fuori dal coro, perché chi scrive, in certi valori ci crede ancora..

Angelo Bottiroli – Direttore di Oggi Cronaca

Facebook usa bastone e carota per comprimere la libertà di espressione in Italia. Basta una minaccia per ‘educare’ giornalisti e blogger al modo ‘corretto’ di scrivere.

E’ così che ci rendono schiavi.

Ora, in un Paese normale, un magistrato dovrebbe aprire un’inchiesta su facebook. Questa multinazionale va oscurata in Italia se non rispetta le leggi italiane.

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